Le meditazioni dei gomitoli

Meditazione n. 1

Jenny's ball

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Ad artnest, anni fa cominciarono a parlare le bici d'artista. Ora sono i gomitoli di carta a parlare. E sono saggi: hanno deciso di insegnarmi la saggezza in tutte le sue sfaccettature. Ed io, che alla mia età dovrei aver saggezza da vendere, ma ce l'ho solo...da comperare, eccomi qui ad artnest, in ascolto.

Il primo a voler parlare è il gomitolo Jenny, fatto con la pubblicità in cassetta in toni pastello. Ha un nome di ragazza: è stato già indossato quando era una redingote fatta  a maglia da Ivano. Una ragazza americana, Jenny appunto, l'aveva vista e se ne era innamorata tanto da volerla indossare. E noi, ad artnest, avevamo chiamato la redingote Jenny.

Ma gli artisti si sa, sono di difficile accontentatura. La redingote"Jenny" aveva qualche difettuccio: non "cadeva" bene, non era perfetta. E l'artista, come l'aveva creata...l'ha dis-creata.

Ecco la perla di saggezza che il gomitolo Jenny offre oggi alla mia meditazione. Mi dice:"Vedi? Sono un gomitolo diverso da tutti gli altri gomitoli, nuovi di zecca. Dì la verità: Sono il più bello.

Perchè ,anzichè lasciare in un angolo quello che nella tua vita non ti è piaciuto, non riprendi in mano e non accarezzi anche tu tutte le cose che nella tua vita non ti sono piaciute, che "resisti" ancora e ti permetti di integrarle così-come-sono?

Mi sembra una buona idea...gomitolo Jenny.

 


Meditazione n. 2
La Pulce 

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Il gomitolo della Pulce ovvero the "Dream Ball"

Il gomitolo della Pulce mi ha parlato, ma non ad artnest perchè "La Pulce" è diventata Americana, anzi più esattamente Texana. Mi ha mandato un messaggio via e-mail informandomi di essere stata ribattezzata " the Dream ball" (il gomitolo dei sogni). 
Dice 
"Sono molto lusingata di questo nuovo nome. Lo sai che ho viaggiato in Europa prima di venire in America. A  Tournai, in Belgio sono stata molto ammirata al Museo della Tappezzeria. Ma qui,  in Texas, mi sento non solo ammirata, ma profondamente capita. Quando Meredith mi chiama "my Dream Ball",  mi sento raggiunta  nelle mie fibre più profonde. Lei dice che io  manifesto le speranze ed i sogni delle persone perchè il mondo le veda e magari le realizzi. Vedi, è proprio così: è questa la missione del mio giornale a Firenze: essere come un  ripetitore che trasmette continuamente all'universo i desideri dei Fiorentini, fino a che l'universo non risponde. Ora sono felice di essere in America: a parte qualche episodico momento di nostalgia per il cupolone  del Brunelleschi, con l'aiuto di Meredith, è aumentata la mia auto-stima. L'altro giorno poi Meredith, mi ha preso in mano e mi ha trasmesso tanto calore ed energia. Poi... dice che sono io a trasmettere energia a lei..."
Caro il mio gomitolo della Pulce, quante cose mi hai insegnato a distanza!
1. talvolta, quando ci si allontana dalla propria terra di origine, si coglie più facilmente il senso della propria missione
2. ci si sente capiti sotto qualsiasi cielo se abbiamo la fortuna di incontrare delle persone attente e sensibili
3. l'energia che si dà... si riceve.
Wow! Che splendida realizzazione!

 

 

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