IL TIRRENO  29-12-2003

ARTE CONTEMPORANEA
Zerotre, dedicato all’arte effimera

 ROSIGNANO. La fine dell’anno ci consegna «Zerotre. Movimento per l’arte effimera» nato a Rosignano, tra le mura del castello di Marittimo, il 19 ottobre 2003 a mezzogiorno. A dargli i natali un cospicuo gruppo di artisti provenienti da tutta Italia, mentre l’iscrizione all’anagrafe spetta alla “Casa dell’Arte”. Due mesi di vita e un manifesto programmatico in via di redazione, “Zerotre” si propone di riunire sotto insegne comuni le diverse esperienze degli artisti comportamentali (ne fanno parte dieci gruppi da varie città d’Italia, oltre gli ospitanti) e divulgare ad un pubblico più vasto i loro incontri. Il movimento propone come forma primaria di espressione l’arte effimera, la più idonea “a interpretare e rappresentare le pulsioni, la cadute e le speranze di rinascita dell’uomo nella civiltà attuale”. Un filone che punta sulla transitorietà e la relatività che ci propone la cultura dominante, legata alla carenza di certezze dell’uomo di oggi.
 L’effimero introduce nell’opera d’arte il concetto di tempo e risale così dal fatto, il compiuto, al fare, offrendo allo spettatore un’arte che esiste nel limite di tempo in cui viene prodotta. È quanto afferma un estratto dell’atto di nascita, uscito dalla sede della Casa dell’Arte dove “Zerotre” è venuto alla luce. Un nome che non si riferisce solo all’anno di fondazione del movimento, ma ne contiene simbolicamente le premesse: la sua vita si dispiegherà tra lo zero - il nulla, il vuoto - e il tre, sinonimo di perfezione e piena potenza creativa. Un percorso fatto di rischi e di aspirazioni, racchiuso tra l’alfa e l’omega di questi due estremi. L’arte effimera è “il mezzo attraverso il quale l’artista partecipa senza nascondimenti e rinvii alla rifondazione dei rapporti tra arte e vita”, costituisce il campo di azione del movimento e aspira a superare “i confini specifici del fare artistico per assumere valore esistenziale generale”.
                                                                                                                                           Federica Lessi

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