- Le Combinazioni di Ivano Vitali
- Testi delle Combinazioni dal 1995 al 2002
- Combinazioni
- Tutte le mie "Combinazioni" hanno come dato comune il "gioco" ottenuto muovendo gli elementi che le compongono; cubi, sfere, cilindri ecc in un apposito contenitore.
- Linstallazione di alcune "Combinazioni" avviene con il recupero di oggetti quali cancelli, box, gabbie ecc. che, una volta manipolati e adattati a ricevere al loro interno elementi formali creano infinite soluzioni compositive di valore plastico, assumendo funzione estetico- espressiva (es. "Combinazione" 2, 3, 15, ecc.). Questi contenitori vengono utilizzati anche per il loro alto contenuto di vissuto che esprimono.
- Talvolta il contenitore delle "Combinazioni" viene costruito ex novo o con altri elementi che a loro volta si combinano (es. "Combinazione" 4, 5, 8, ecc.).
- In altre occasioni sono i soli elementi che si ripetono e si posizionano o in uno spazio del giardino oppure su un pavimento o nella parete di una stanza.
- Non mi pongo nessun limite nelluso dei materiali prediligendo però il recupero di oggetti e luso dei giornali nella ricerca di nuove forme e colori (es. "Combinazione" 8, 20, 21 ecc.).
- Il mio modo di fare scultura è aperto ai contributi delle varie discipline e ha origine dal recupero non solo del materiale di scarto ma soprattutto del "gioco" come momento importante per le comunicazioni fra me e gli altri.
- Credo che la mia ricerca sia difficilmente classificabile sotto un unico segno e sento forte lesigenza di novità e sperimentazione.
- Scritto che accompagnava lesposizione di alcune installazioni nel giardino della "Casina" di Castiglioncello nellestate del95.
- Combinazione 28
- Quando, nel giugno 1979, Alessandra Borsetti Venier mi invitò a partecipare con i legni delle installazioni della primavera 77 allo spettacolo di teatro sperimentale Il Ka delle mummie. Spettro perpetuo da cui si irradia leros presso la Galleria "LIndiano" di Firenze, realizzavo per la prima volta attraverso lazione degli attori una composizione di legni in movimento che esprimevano nella loro evoluzione diversi significati.
- Diversamente, ma con altrettanto interesse per limpiego dei cubi, si realizza oggi mediante lintervento del pubblico la ventottesima Combinazione.
- La performance è stata preparata con la realizzazione di cubi di cartone ricoperti di quotidiani con -alla base- una apertura circolare, e si attua successivamente con la partecipazione del pubblico. Chiunque lo desideri può intervenire a questa opera-gioco infilando la testa nel tubo di cartone. Attraverso i fori che si trovano sui lati ognuno si orienta e si muove creando con gli altri partecipanti infinite soluzioni compositive.
- Suggerimenti per il gioco: muoversi in girotondo, saltare, sedersi, ballare, ecc. - disporsi in fila indiana, per due, per tre, ecc. ecc..
- Performance realizzata in occasione del III° Mailartincontriamoci da Anna Boschi a Castel S. Pietro Terme (BO) il 9 settembre 1995.
- Combinazione 32
- Quando Raimondo del Prete mi ha proposto di partecipare con una mia installazione alla manifestazione in programma a Livorno verso la fine di settembre ho pensato alla vita del porto, ai sui canali. E su questi elementi ho cercato di costruire il mio intervento.
- In questo periodo il materiale che preferisco usare per realizzare le mie sculture-installazioni sono i quotidiani, quasi sempre abbinati ad altro materiale o a oggetti di recupero.
- Porto e canali mi hanno fatto ricordare quando -bambino- con gli amici costruivo e giocavo con le barche di carta.
- La nostra fantasia si manifestava attraverso gare e "battaglie navali" nei fossi.
- In questi ultimi anni ho realizzato le mie opere usando elementi formali come il cubo, il cilindro e la sfera che installo in appositi contenitori e spazi.
- Mentre realizzavo una barca ho notato che, piegando il giornale, ottenevo dei triangoli rettangoli. Unendo due triangoli rettangoli dal lato della loro ipotenusa, ottenevo un quadrato.
- Una barca contiene così nei suoi piegamenti sei triangoli rettangoli uguali. Unendo una barca ad unaltra in modo che tutte le ipotenuse coincidano, si ottiene un cubo che ha per lato un cateto del triangolo rettangolo.
- Posizionando questi cubi ho realizzato la mia trentaduesima "Combinazione" raggiungendo in questo modo alcuni obiettivi:
- 1) Unione di passato e presente: le barche - i miei ricordi, i cubi - il mio presente. 2) Recupero del giornale-quotidiano. 3) Collegamento con le precedenti installazioni. 4) Riferimento alla storia e vita della città di Livorno.
- Tutti possono costruire con fogli di quotidiano queste barche - cubo e come "containers"(contenitori di parole) posizionarli per ironizzare, polemizzare o lodare.
- Installazione presentata la sera del 30 settembre 95 nel prato antistante la Porta S. Marco di Livorno, in occasione della seconda edizione di "Presenze dacqua".
- Combinazione 35 - Shangai
- Per realizzare questa installazione ho usato alcuni pacchi di vecchi quotidiani de "La Nazione" ritenendoli più adatti di altri per la grandezza dei fogli e la grafica scura.
- La scelta delle pagine dei quotidiani, tutte in bianco-nero, si è rivelata loperazione più lunga perchè spesso mi soffermavo nella lettura di articoli che mi incuriosivano e mi rimandavano indietro nel tempo.
- Solo dopo aver spulciato velocemente con locchio ogni parte della pagina passavo alla realizzazione di cilindri arrotolando due fogli con un manico di scopa.
- Per la loro forma sottile e lunga assomigliano a tanti bastoni in un estremo tentativo di tornare alla natura (carta = legno); ricordano anche le composizioni dei legni che realizzavo nel 1977 nelle campagne dellImpruneta.
- Come allora sono il frutto di un ricorrente recupero in controtendenza allusa e getta di questa società dei consumi.
- Le pagine dei quotidiani sono state trasformate in cilindri con scritte, che sebbene incomplete stimolano la memoria.
- Occupare il pavimento di una stanza o lo spazio di un giardino con cilindri di quotidiano non è un fatto esclusivamente estetico ma riveste anche carattere sociale e ludico.
- Ogni persona può intervenire per giocare con lopera lasciando cadere i "bastoni" per terra come nello shangai o posizionandoli secondo un proprio gusto, creando così infinite soluzioni compositive.
- Installazione realizzata presso "La Barbagianna: una casa per larte contemporanea" di Alessandra Borsetti Venier nei pressi di Pontassieve, in occasione della manifestazione dedicata al XIII Peccato quotidiano: "La Memoria" 1996.
- Itinerari dArte 1
- Qualche anno fa mentre insegnavo storia dellarte in una classe della Scuola Media, notai un alunno che si divertiva con le pagine del libro a creare nuove forme; rimasi meravigliato della sua inventiva e solo più tardi lo richiamai per avere tutta la sua attenzione. Questanno, in occasione della nuova adozione del libro di testo, ho ricevuto in omaggio dai rappresentanti delle Case Editrici molti libri. Questo fatto e il ricordo di quellalunno mi hanno suggerito la "Combinazione 38".
- Ogni libro, rivista o quaderno ricevono una nuova forma che può ricordare un ventaglio o dei petali di fiore.
- Curvando le pagine su se stesse queste vengono fermate alla loro base perché strette dalla curvatura delle altre.
- Linsieme di tanti libri, simili nella forma e diversi per il contenuto grafico, permette di creare infinite composizioni e chiunque può intervenire, per posizionare i libri, scegliere i testi e le immagini.
- Al termine di ogni azione , a documentazione avvenuta i libri vengono recuperati.
- Linstallazione costruita in orizzontale o in verticale su un piano può essere vista da angolazioni e distanze diverse. In questo modo si perde la possibilità di leggere il testo ma occorre acquisire un nuovo linguaggio fatto di segni, colori e volumi.
- A secondo del tipo di libro o rivista usati, linstallazione è sottotitolata come "Itinerari dArte 1, 2, 3 ecc.
- I primi interventi sono stati creati con i libri di Educazione Artistica, Firenze ieri oggi domani e Flash Art. Altri ne seguiranno.
- Installazione esposta l11 di settembre 96 allArcheoexpo di Forlì in occasione dellinaugurazione della mostra di "Mail Art Prehistory".
- Storia del tubo
- Questa installazione e il presente racconto sono stati ultimati questo anno in coincidenza del mio trasferimento dalla Scuola di Prato a quella di Sesto Fiorentino.
- Insegnante e artista, per tredici anni pendolare sulla linea ferroviaria Firenze-Prato; a metà percorso del tratto di strada che dalla stazione di Prato-Porta Serraglio facevo a piedi in quindici minuti fino alla Scuola "Filippino Lippi", incontravo una fabbrica di materassi.
- Sulla strada, vicino al cassonetto della spazzatura, da due anni trovavo di tanto in tanto un tubo di plastica nera, lungo a volte più di due metri.
- Il mio interesse per il recupero del materiale di scarto mi fece pensare fin dal primo momento alla possibilità di un intervento creativo. Cominciai quindi a raccoglierli.
- Il tubo era troppo lungo per passare inosservato e quindi non potevo portarlo a scuola nel momento in cui alunni, genitori e colleghi si trovavano nellingresso.
- Bisognava comunque spostarlo subito perché presto sarebbe passato il camion della raccolta rifiuti.
- Individuato un posto adatto ve lo lasciavo per recuperarlo al ritorno. 13,20: fine della lezione; a quellora ero pronto con i miei alunni a schizzare via al primo suono della campanella, e siccome il treno partiva alle 13,33 e sempre in orario, il passo doveva diventare per forza più svelto.
- Alla stazione mi mescolavo fra la gente e nonostante cercassi di passare inosservato avevo tutti gli occhi puntati addosso.
- Cosa pensassero gli altri del mio tubo, provo ora a immaginarlo: un idraulico senza auto che ha acquistato il tubo a Prato perché a Firenze non ci sono?, un turista che ha trovato interessante il tubo e lo vuole portare a casa?, un fattorino delle consegne costretto ad usare il treno?, un carpentiere?...
- Una volta salito in treno il tubo lo posavo nel portabagagli.
- Finalmente scendevo alla stazione di S. Maria Novella dove, raggiunto il parcheggio delle biciclette, ripartivo in sella con una mano al manubrio e laltra al tubo in direzione Fortezza da Basso, poi via XX Settembre e via Puccinotti.
- Se si volesse oggi ripetere "lazione" portando per ogni viaggio un tubo non basterebbe una settimana.
- Linstallazione infatti è stata creata con quarantadue tubi di plastica nera, diversi nella dimensione e tenuti insieme ogni sei da uno spago in modo da formare una figura geometrica di tetraedro irregolare. La superficie troppo lucida della plastica è stata resa opaca usando della carta abrasiva .
- Le sette figure si adattano ora a molteplici giochi di combinazioni. Il risultato grafico e plastico delle composizioni è aperto a diverse possibilità interpretative.
- "Combinazione 40" è stata esposta nel giardino della "Casina" di Castiglioncello (LI) lestate del 96
- e nel 1998 presso il giardino dellAssociazione "La Casa dellArte" di Vecchiazzano (FO).
- Combinazione 47
- Unendo fra di loro i lati delle pagine dei quotidiani, si ottiene un grande foglio quadrato o rettangolare che può ricordare un tappeto o un telo sul quale è possibile intervenire per esprimere i propri messaggi artistici.
- I fogli combinandosi fra loro con scritte e immagini poste a diritto e a rovescio, in orizzontale o in verticale, creano immagini che sono visibili da ogni lato e sulle due facciate.
- Il grande quotidiano si può trascinare o spostare da una parte allaltra del quartiere. Quando è disteso per terra come un tappeto vi si può salire per leggerlo; se sollevato come fosse un grande telo può coprire persone o cose nel suo percorso: auto, monumenti, piante ecc.; appeso può sembrare una bandiera o un manifesto, oppure si può arrotolare o piegare.
- Ad ogni azione i quotidiani cambiano posizione e assumono così significati diversi. Linstallazione mi ricorda per alcuni aspetti lopera di Christo, anche lui impacchettando, copre modifica, e crea nuovi significati.
- Il mio intervento non vuole essere solo ricerca estetica ma anche un gioco e trova nella partecipazione del pubblico nuove soluzioni creative.
- Installazione e performance presentata il 30 settembre alla rassegna "Percorsi 96" di Montegrosso dAsti.
- A. E. I. O. U.
- Scalzo, mi muovo sopra un tappeto di quotidiani, vorrei poterlo leggere tutto dun fiato; passo da un angolo allaltro in cerca di notizie interessanti.
- Fatti che mi fanno esclamare,sospirare, divertire, preoccupare... dalla mia bocca escono le sole vocali con accenti diversi.
- Per poter leggere i quotidiani che ne formano il "rovescio", vado ad un lato del tappeto e disteso per terra entro piano piano, strisciando, sotto i fogli.
- Mi muovo, prendo diverse posizioni: seduto in ginocchio, in piedi, muovo le braccia ; il tappeto si trasforma e assume volumi sempre nuovi. Sono una scultura di carta che si muove.
- Dalla magli nera che tengo legata alla vita, estraggo due torce che accendo per poter leggere gli articoli dei quotidiani.
- Dallesterno le due luci dovrebbero sembrare gli occhi di un fantasma: ( i giornali hanno preso il posto del lenzuolo).
- Il fantasma guarda in giro con sospetto. E mentre con la mente leggo, con la voce emetto i suoni delle vocali con toni e accenti diversi; essi si combinano fra loro e, in un crescendo di tensione esprimono una forte inquietudine. Quanti problemi!
- Per fuggire da questa angoscia che mi opprime cerco disperatamente una via duscita. Combatto, spingendo e dando pugni fino a quando il tappeto di fogli si strappa e ho modo di liberarmi da quelloppressione quotidiana.
- Ho vinto la battaglia o è una fuga da quel buco?
- Scritto che accompagnava la performance "Combinazione 52 - A.E.I.O.U." alla rassegna "Percorsi 96" di Montegrosso dAsti, la sera del 30 settembre 96.
- Com - unione
- Sopra un tappeto fatto con pagine di quotidiani e molto lungo, cammino avanti e indietro, scalzo, per sentirlo meglio.
- Osservo le immagini, i titoli, e le scritte che mi fanno riflettere.
- Mi fermo a una estremità del tappeto per osservarlo ancora.
- Allimprovviso sospiro, grido per fatti curiosi, dolorosi e rido per alcuni divertenti. Ora che so, mi sdraio per essere tuttuno con il quotidiano e come un fuso mi ci arrotolo dentro.
- Voglio trasformare questo tappeto di carta in unopera.
- E mentre seguo il percorso della creazione, canto, a volte mi lamento e poi alla fine, con fatica , mi separo da questa creatura che avrà una sua vita. Ho ritrovato le parole: scultura!
- Ora mi sento come una farfalla che si libera del suo bozzolo e vola via.
- "Combinazione 53" Performance realizzata la sera del 7 Novembre 96 presso il "Centro Cultura Contemporanea Container" di Mantignano (FI).
- Combinazione 58
- La "Combinazione 58" è costituita da foto di opere darte di artisti di tutti i tempi; sono sculture, dipinti, installazioni ecc. più o meno famose.
- Le foto, a colori e b/n dalle forme rettangolari, sono state ritagliate da cataloghi, libri, depliant ecc. e sono diverse fra loro per il contenuto e, a volte, per la qualità della carta: lucida, opaca, grossa, fine ecc.
- Ogni volta che sono stato costretto a scegliere fra due foto poste sulle due facciate dello stesso foglio, ho preferito le immagini colorate e grandi e, fra tutte, quelle che mi ricordavano una mostra che avevo visto o un artista che conoscevo.
- Alcune foto disposte su due pagine sono state divise con il ritaglio e si presentano separate nella "Combinazione".
- Con questa installazione ho avuto modo di rivedere molte foto che altrimenti chissà se avrei mai più rivisto, custodite comerano nel loro involucro e fra tanti libri.
- Ora appaiono in mostra come in una grande collettiva di stampe senza gli spazi bianchi delle finte cornici e soprattutto le infinite parole che le accompagnano, per lasciare nuovamente al visitatore la capacità di percepire nuove sensazioni.
- Al lunghissimo elenco degli artisti ho preferito lidea di "trovarsi" e di stare tutti insieme; passato, presente e futuro, questultimo rappresentato dalla "Combinazione " che si modifica nel tempo.
- Nellinstallazione le foto vengono distribuite su un piano (pavimento di una stanza o di un giardino ecc.) a volte sovrapposte o in parte nascoste, si possono combinare fra di loro, creando infinite soluzioni compositive.
- Installazione esposta dal 12 al 15 marzo 97 presso labitazione di via Puccinotti, 10 - Firenze. Il pavimento è stato ricoperto con 8000 ritagli di foto.
- Lalbero di Natale
- Oggi 20 dicembre è nata "Combinazione 62"
- Passando con la bicicletta davanti alla Parrocchia "Madonna della Tosse" mi sono fermato per acquistare un piccolo abete nel suo vaso, rompendo così la consuetudine di lasciare ad altri la creazione dellalbero di Natale e mettendo da parte i dubbi che ho sempre avuto sul destino delle piante, vi ho installato venti palle di carta di quotidiani.
- Lidea è partita dalla storia narratami da Maddalena secondo la quale lalbero di Natale sarebbe nato dalla fusione di due tradizioni: una, quella della scala della luce, che veniva fatta il giorno di Natale e simboleggiava lunione fra terra e il cielo realizzata da Gesù Cristo, laltra quella dellalbero di Adamo ed Eva, che i cristiani medioevali commemoravano in Baviera alla vigilia di Natale ornando labete di mele.
- Ho pensato così di mettere sullalbero delle palle fatte con la carta dei quotidiani a ricordare come nei mass media si può trovare sia la ricerca della verità e quindi della luce, sia la tentazione delluomo moderno a trasformare in veleno anche le cose buone.
- Installazione esposta il Natale 1996.
- LO di Giotto
- Un tappeto fatto con le pagine di quotidiani, largo cm 63 e lungo diverse decine di metri,viene disteso sul pavimento.
- Come fosse una linea retta lo uso per creare un tondo: il mio "O di Giotto" (1).
- Alzata lestremità del tappeto, lo passo sulla testa e poi di nuovo giù per costruire una forma chiusa; al suo interno, camminando sulle pagine a piedi scalzi per sentirlo meglio e tenendo con le mani le pagine aperte in alto, lo arrotolo.
- E mentre mi muovo, mi passano fra le mani i titoli e le scritte dei quotidiani; sono notizie belle e brutte che mi fanno pensare e poi esprimere con le vocali a, e, i, o, u, la gioia, la sorpresa, lorrore, la noia, la speranza ecc.
- Finito di arrotolare il tappeto, lo adagio di lato per creare una nuova forma circolare.
- Compiuta loperazione mi alzo in piedi ed esprimo la mia soddisfazione esclamando: "O". E il mio "O di Giotto".
- (1) Da Assisi, dove sta continuando lopera di Cimabue nella Chiesa Superiore di S: Francesco, Giotto viene chiamato a Roma perché prescelto, secondo la tradizione, per la perfezione dun circolo fatto a mano libera, lO di Giotto.
- "Combinazione 64". Performance realizzata il 19 gennaio 1997 alla manifestazione "Evento Effimero - venditori di idee" negli spazi della Fiera di Bergamo.
- Voglio fotografare il mio corpo comè.
- Usando la fotocopiatrice e fogli formato A3 e A4.
- Per fare questo, appoggio e posiziono le braccia, la testa, il dorso, le gambe ecc. sul vetro della fotocopiatrice per aspettare poi quel lampo che mi impressiona tanto e poi fare ingrandimenti: dettagli di foreste di peli, croste lunari da pori, un altro pianeta con lampi, bagliori, luccichii ...
- Tutto il mio corpo viene fotocopiato pezzo per pezzo, per poi essere ricostruito sul pavimento accostando le varie fotocopie.
- Un recupero, il mio, della ricerca tridimensionale, cara al movimento cubista. "Il mio corpo visto di fronte, di fianco, di dietro nello stesso tempo".
- Unopera che prevede luso in senso creativo della fotocopiatrice, che permette a me e ad altri di giocare con il corpo dellartista.
- Servirà a conoscerlo, accettarlo, amarlo di più, questo copied body?
- "Combinazione 68". Performance realizzata il 19 gennaio 1997 alla manifestazione "Evento Effimero - venditori di idee" presso gli spazi della Fiera di Bergamo.
Viaggio attraverso linconscio
- Dove abito, scendendo le scale dellingresso, si arriva al seminterrato; attraverso una porticina intagliata nel muro, si entra in un piccolo spazio che in tempi diversi è stato cantina, studio, laboratorio e, ora, "ripostiglio di ricordi": strapieno di libri, sculture e oggetti vari, vi si entra a fatica.
- Laltro giorno ci sono tornato per mettere un po dordine, ma ogni volta che trovavo vecchi giornali, lettere, quaderni di Giulio ecc. mi soffermavo nella lettura e finivo per navigare col pensiero fra tanti ricordi.
- Questo fatto mi ha suggerito la seguente performance: Entro nel quotidiano: chiuso in un apposito involucro costruito con pagine di quotidiani, fra avvenimenti belli e brutti.
- Con me ho una torcia e la macchina fotografica per documentare piaceri e paure.
- Il viaggio termina quando il sogno diventa incubo e con la paura, trovo la forza di rompere linvolucro. Dopo essermi liberato, faccio festa, stracciando i quotidiani in tante strisce che lancio per aria.
- Mi accompagna in questa ultima azione la registrazione sonora: "Musiche per i reali fuochi dartificio" di Händel.
- "Combinazione 86 ". Performance realizzata presso "Villane" discobar di Campi Bisenzio (FI) in occasione della Collettiva "Il segno dellultimo momento" organizzata da lAtelier "Bottega di Cimabue".
- Where I live, going down the stairs of the entrance, you arrive to the basement; through a little door cut out in the wall, you enter a small room which, at different times has been a cellar, a studio, a workshop and now a "keepsake storeroom", full to bursting with books, sculptures and various objects: you enter it with great difficulty.
- The other day I went down to put things in order, but, in finding old newspapers, letters, Giulios exercise-books, I started reading and ended up by lingering over happy and sad moments.
- This fact suggested me the following performance: I get into the "daily newspaper": wrapped up in a sort of large envelope made of newspapers, among pleasant and unpleasant facts. I have two torches with me which I switch on in order to be able to read. I utter vowel sounds as if they were laments. Seen from outside I look like a ghost or a moving sculpture.
- The trip is over when the dream turns into a nightmare and out of fear I find the determination of getting out of the envelope. After having got free I celebrate: I tear newspapers to stripes and throw them in the air.
- "Music for the royal fireworks" by Georg Friederich Händel accompanies my celebration.
- "Combinazione - 86". Performance realizzata il 7 luglio presso la Galleria KIK u Albert di Cracovia (PL).
- A una vecchia bicicletta nera degli anni 50 con freni a bacchetta, sono state apportate alcune modifiche per ospitare una esposizione di miei lavori, realizzati con quotidiani, riviste, cartapesta ecc.Una mostra itinerante per città paesi e campagne.
- La performance "Combinazione 100" è stata realizzata la prima volta il 12 aprile 1997 in occasione della manifestazione "passi dartista". Passeggiata organizzata dallAssociazione Artisti Contemporanei di Firenze Metropoli per le vie del Centro Storico fiorentino, e successivamente, sempre a Firenze, l11 maggio 1997 in occasione della festa organizzata dal W.W.F. e dallAssociazione Piazza della Vittoria per dimostrare che Piazza della Vittoria è, e deve rimanere, un ambiente sempre più vivibile, dove la gente può stare ancora insieme, giocare, divertirsi, e non essere invece modificato dalla eventuale realizzazione di un parcheggio sotterraneo.
Combinazione 103 Vittoria dei Pini
- "Cari pini, siamo qui, perché consapevoli
- che salvando voi salviamo noi".
- 25 persone disposte in 5 file formano un quadrato di 10 m. x 10 m
- Nelle dita hanno infilati lunghi cilindri di quotidiani e, come fossero rami, li agitano in alto.
- A E I O U
- A E I O U
- A E I O U
- A E I O U
- A E I O U
- Disposizione di chi collabora alla performance.
- Ad ogni "persona-albero" corrisponde una vocale.
- Lartista, posizionato al centro, di fronte agli alberi, strappa cinque quotidiani, uno per ogni fila.
- Ad ogni strappo corrisponde una vocale che viene pronunciata dagli alberi in progressione da sinistra a destra, dalla prima fila allultima..
- Finito di strappare i quotidiani, lartista pronuncia le singole vocali. Ogni fila risponde in successione come fosse uneco: A A A A A, E E E E E ecc.
- Dopo che lartista ha pronunciato tutte le vocali A E I O U, le "persone - albero" possono ripeterle liberamente.
- Terminata la performance, tutti i cilindri vengono portati in un punto indicato da altri bastoni e vengono appoggiati come fossero shangai. Si realizza così, con il concorso di tutti, linstallazione "Combinazione 35".
- Performance realizzata Domenica 23 marzo 1997 alle ore 11 in Piazza della Vittoria, in occasione della manifestazione "100 strade per giocare" organizzata dal Consiglio di Quartiere 5 / Comune di Firenze in collaborazione con le seguenti associazioni: Legambiente, Ass. il Muretto, Le Botteghe del Borgo, Box S.E.P.E., Cantiere Aperto, Ass. Piazza della Vittoria, Ass. Ecoculturale Altamira, Ass. Teatro 334 e C.N.G.E.I.
Combinazione 107 - Multicoloured alphabetical action
- Scendendo la prima rampa di scale per entrare nello spazio di "Etica" si giunge ad un pianerottolo: da qui, come fosse un pulpito, si ha una veduta dallalto della galleria e delle persone. Una volta scesi, girandosi, scopriamo un grande specchio,che riflettendo lo spazio circostante, lo raddoppia. Ogni spettatore diventa così, con la propria immagine riflessa, attore e centro di quel piccolo mondo.
- Giocando su questi elementi ho elaborato la presente azione:
- A 5 quotidiani dipinti con i colori primari corrispondono le vocali ( A - bianco, E - giallo, I - rosso, O - blu, U - nero).
- I quotidiani strappati in strisce vengono lanciati dal pulpito fra il pubblico e, cadendo sul pavimento, creano con forme e colori, infinite composizioni.
- Il pubblico, volto verso il pulpito, specchiandosi, si mescola con la caduta delle strisce dei quotidiani colorati, diventando parte dellopera: può anche intervenire per modificarla.
- Al termine degli strappi, lartista scende tra il pubblico e interviene sulla composizione leggendo combinazioni di vocali scelte fra le 120 possibili.
- Il quotidiano, liberato del suo contenuto, mostra ora nuovi possibili linguaggi estetico - verbali.
- Performance realizzata il 19 aprile 1997 presso lEnte Culturale "Etica" di Forlì diretto da Cd Taverna, in occasione della mostra: "Etica della Casa dellArte", con gli artisti N. Bartolozzi, R. Del Prete, A. Morelli, E. Mori, F. Santini, B. Sullo, I. Vitali.
- Omaggio a Girolamo Savonarola
- Nel quinto centenario della morte del frate domenicano è facile trovare ancora chi è contro o favorevole alla sua beatificazione, e questo, a distanza di così tanto tempo, gli fa onore e lo mantiene attuale.
- Ritengo doveroso, come cittadino e artista, ricordare questa grande personalità critica, libertaria e riformatrice, dedicandogli questa mia performance pensata in comunione con gli ideali della "Carovana" promossa dal Comune di Bagno a Ripoli, nella speranza di dare il mio piccolo contributo alla realizzazione di una grande forza di pace che sia in grado di proporre percorsi di libertà, per la difesa della vita, contro la pena di morte e contro iniqui processi.
- Nel centro di Piazza Signoria, dove è stata posta un secolo fa una lapide in memoria, mi muovo con un grande sacco fatto di quotidiani, nel tentativo di "catturare il suo spirito".
- Poi entro dentro per una sorta di comunione. Il sacco si esprime, e movendosi, prende infinite sembianze.
- Uscito dal sacco, strappo i quotidiani in tante stelle filanti come a liberarmi da una falsa comunicazione e dare spazio ad altre più genuine espressioni.
- La presente performance "Combinazione 108" non è stata realizzata.
- Double Body-Copy
- Lei e lui, aiutandosi, fotocopiano un poco alla volta le parti del loro corpo: un braccio, la testa, un piede ecc.
- Per fare questo si posizionano sul vetro della fotocopiatrice: distesi, chini, supini e poi si coprono con un foglio di carta per non disperdere quel fascio di luce che per qualche attimo, illuminando il corpo, ne carpirà i segreti.
- Dalla macchina escono una dopo laltra le immagini riprodotte, che verranno successivamente unite con lo scopo di creare nuove figure.
- Tutti possono intervenire per esprimere la propria creatività componendo sul pavimento le nuove immagini.
- La fotocopiatrice assurge in questa occasione ad una sorta di altare, dove il corpo - come in un rito magico - viene offerto ad Eros, dio dellamore.
- "COMBINAZIONE - 109". Performance presentata con la collaborazione della Galleria "Bottega di Cimabue" di Firenze, l 8 maggio 97 alle ore 23 alla manifestazione "Erotica", presso il Palazzo dei Congressi Junior di Bologna.
- Laboratorio darte
- In questi anni di arte "postmoderna" il mio intervento vuol essere un tentativo di uscire da quel vicolo cieco imposto alla ricerca artistica da Gallerie, Mercato, Istituzioni ecc.
- Io penso che il collegamento con gli spazi culturali: Gallerie, Associazioni, Musei, Scuole, possa essere valido allorché questi vengono trasformati in "laboratori di idee" per la realizzazione di opere di artisti che progettano performances allo scopo di coinvolgere un pubblico vasto e non necessariamente preparato. La mia esposizione nello spazio dellassociazione "Didee" di Siena va quindi intesa come "Laboratorio darte".
- Realizzerò le seguenti azioni:
- "Combinazione 112". Viene costruito un sacco incollando le pagine strappate da riviste; sono immagini fotografiche di primi o primissimi piani di visi femminili. Create per la pubblicità di qualche prodotto, vengono ora recuperate a un nuovo linguaggio espressivo.
- Il sacco, appeso ad una parete della galleria, viene staccato in occasione della realizzazione di performances in luoghi sempre diversi della città: vie, piazze, palazzi pubblici o privati, negozi, studi ecc. Si può entrare nel sacco e sembrare una scultura in movimento, alzarlo per farlo sembrare un "Palio" o una bandiera, andare a passeggio ecc., e ciò nel tentativo di coinvolgere più persone possibili. Gli interventi, una volta documentati con la fotografia, saranno visibili in Galleria, insieme a due installazioni, collegate sempre al tema del recupero dei vecchi quotidiani:
- "Combinazione 77"- Strisce di quotidiani ricoprono una parete dello spazio espositivo.
- "Combinazione 97" - Composizione di pagine di quotidiani e plastilina.
- Questa mio intervento a favore dellarte contemporanea, non è stato possibile realizzarlo, per i timori sorti nellAssociazione, che la mia performance potesse in qualche modo diventare la causa di scontri fisici con la gente delle contrade, impegnate in quei giorni a preparare il Palio.
- Di sicuro, abbiamo perso una occasione per stare insieme, discutere e confrontare le idee.
- A favore degli Indiani dAmerica (parte prima)
- Quante battaglie: imboscate, ritirate, assedi ai fortini e alla fine.... vincevano sempre loro.
- Avevo imparato da bambino a conoscere glIndiani dAmerica leggendo i fumetti di Blek, Miki e Tex, ricordo che più del contenuto mi affascinavano le immagini.
- Di loro apprezzavo il coraggio ma nello stesso tempo li vedevo indifesi: frecce contro fucili, lance contro cannoni, queste tribù lottavano contro invasori più forti "i visi pallidi".
- E così quando mi ritrovavo da solo passavo ore a giocare con i miei soldatini.
- Diversamente da mio cugino che possedeva fortini di masonite e tende di plastica, io costruivo palizzate e tende recuperando piccoli legni, pezzi di tessuto o altro.
- Degli Indiani mi piaceva la vita nomade e i costumi multicolori.
- Il mio preferito "Penna Bianca" vinceva da solo contro interi eserciti di Nordisti, Sudisti e Giubbe Rosse.
- Sogni di bambino ....
- Poi ti svegli alle soglie del 2000 e ti senti ancora un poco Indiano allorché con poveri mezzi e senza grande successo - ahimè -, ti trovi a combattere per la natura contro linquinamento.
- Colori, combinazioni di vocali e forse una danza, nel tentativo di costruire una preghiera per il grande Manitu.
- "Combinazione - 114". Performance realizzata il 17 maggio 97 alle ore 17 nel giardino di Donatella Mei, in occasione della festa dellAss. Artisti Cont. Firenze Metropoli e, il 14 giugno 97 nei locali della Foresteria Valdese di Palazzo Cavagnis a Venezia, in occasione della manifestazione "Perfomedia97" organizzata da Artestudio di Ponte Nossa Bergamo.
- A favore degli Indiani dAmerica (parte seconda)
- Quando gli europei giunsero in America scoprirono un popolo dalla pelle rossa che concepiva lintero universo come un circolo chiuso. In questo circolo luomo era un animale come gli altri: fratello coyote, fratello serpente..., gli uccelli cugini e anche le piante , fino alle più piccole, erano parenti.
- Parente era tutto ciò che cresceva sulla terra.
- Queste popolazioni indigene, chiamate Indiani dai loro dominatori ( con un nome "straniero" nella propria terra ), conoscevano ed apprezzavano la natura e con essa vivevano in armonia. Luomo bianco invece, con il suo dominio sulla natura, ne decideva le sorti future, (vedi: inquinamento, estinzione delle specie ecc.).
- "A favore degli Indiani dAmerica" vuol essere uninvocazione allo spirito della creazione Manitu, unazione di recupero della saggezza del popolo "Indiano, un piccolo passo verso labolizione di tutte le riserve di questo pianeta e lautodeterminazione dei popoli.
- Performance "Combinazione 123" realizzata nelle seguenti manifestazioni: "Incontriamoci in Piazza"- Piazza della Vittoria - Firenze 22 giugno 97; "En plein air"- "Cortile alle Murate"- Firenze 22 agosto 97 e "Passatempo per il Poi" Galleria "Bedoli" Viadana MN 28 giugno 98.
- A favore degli Indiani dAmerica (parte terza)
- Come uno sciamano che è stato scelto dagli spiriti a svolgere unazione intermediaria tra gli esseri umani ed il mondo dellal di là, cammino, a volte corro con grandi sacchi di quotidiani, nel tentativo di catturare gli spiriti che sono nellaria.
- I cinque sacchi, tenuti aperti, volano, si gonfiano, per poi posarsi e inghiottire altrettante persone scelte a rappresentare i cinque continenti.
- Segue una danza durante la quale lo sciamano fa uso di ali, sonagli ecc. come in uno stato di trance. Ciò lo mette in contatto con forze sovrannaturali che gli permettono di curare e combattere malattie, guerre, inquinamento ecc., frutto di spiriti malvagi.
- Al termine del rituale lo sciamano libera una alla volta le cinque persone dal loro viaggio nellal di là, chiamandole con le diverse vocali : A.E.I.O.U. Il saluto con la stretta di mano e labbraccio riporta tutti nella realtà.
- Questa performance vuole commemorare il massacro dei danzatori Sioux a Wounded Knee nel Dicembre del 1890 allorché, lesercito del Settimo Cavalleria, valutando erroneamente la danza degli spiriti come il segnale di una insurrezione indiana, aprì il fuoco con molti cannoni a ripetizione e uccise circa duecentocinquanta fra uomini, donne e bambini.
- Performance realizzata la prima volta a casa di Anna Boschi in occasione della rassegna "Mailartincontriamoci -1997" Castel S. Pietro Terme BO.
- Successivamente è stata presentata ad Arteroma 97 Expo negli spazi della Galleria Art Point Black di Firenze.
- A favore degli Indiani dAmerica ( parte quarta )
- Con la danza i pellerossa rappresentano lorigine delluniverso, in essa ritraggono la creazione di tutte le cose viventi, grandi e piccole ( la creazione della grande madre terra, del sole, della luna e delle stelle, della pioggia e del vento ...).
- "La danza del sole" è una fra le più importanti; si tiene una volta allanno al culmine dellestate e dura quattro giorni. Presso alcune tribù il rituale comprende la "perforazione" dei danzatori con linserimento di aghi attraverso le carni del torace e lesecuzione di altri tipi di autotortura come il digiuno, il guardare il sole ecc. I danzatori soffrono e "donano il loro corpo affinché il popolo possa vivere e prosperare".
- I pellerossa nelle loro danze usano dipingersi il viso e il corpo con colori che nella maggioranza delle tribù rappresentano le stesse cose. Il nero corrisponde alla morte, il rosso alla vita , il blu alla tristezza e alla sofferenza, il giallo alla gioia, il bianco alla pace e alla purezza.
- Lartista, imita lo sciamano e si autotortura attanagliandosi la carne con mollette dai colori primari.
- Segue lo strappo dei quotidiani in stelle filanti e una danza a favore dei pellerossa.
- Musiche di Massimo De Puri
- Zugunsten der Indianer von Amerika (vierter Teil)
- Mit den Tanz stellen die Indianer den Ursprung der Welt dar, mit ihm schildern sie die Schöpfung aller lebendigen Dinge, der kleinen und der großen (die Schöpfung der Mutter- Erde, der Sonne, des Mondes und der Sterne, des Regens und des Windes...).
- "Der Sonnentanz" ist einer der wichtigsten Tänze. Er findet einmal im Jahr auf dem Höhepunkt des Sommers statt und dauert vier Tage.
- Bei einigen Stämmen werden verschiedene Arten der Selbstfolter vorgenommen, wie zum Beispiel das Durchbohren des Körpers mit Nägeln, das Fasten und das Sonnenbetrachten.
- Die Tänzer leiden und bieten ihren Körper dar, damit das Volk leben und gedeihen kann.
- Zum Tanz bemalen die Indianer Gesicht und Körper mit Farben, die bei den meisten Stämmen eine gleiche Bedeutung haben.
- Schwarz bedeutet Tod, Rot das Leben, Blau Traurigkeit und Leiden, Gelb bedeutet Freude, Weiß Frieden und Reinheit.
- Der Künstler ahmt den Schamanen nach und foltert sich selbst, indem er sein Fleisch mit einfach gefärbten Zangen klemmt.
- Es folgt das Zerreißen von Tageszeitungen in Papierschlangen und der Tanz zugunsten der Indianer. Musik von Massimo De Puri.
- "Combinazione 130". Performance realizzata presso il Kunstwerk di Colonia l11 ottobre 97, in occasione della mostra "vis à vis" e alla "Festa dellArte" organizzata al Centro Cultura Contemporanea "Container" di Firenze la sera del 14 novembre 97.
- Every-Body-Copy
- Questa performance si attua con lintervento del pubblico in due momenti.
- Nel primo, ciascuno dei presenti può fotocopiare parti del proprio corpo: una mano, un braccio, la testa, un piede ecc., realizzando in questo modo il materiale per la creazione dellopera finale.
- In un secondo momento le fotocopie realizzate col formato A3, A4 vengono distese sul pavimento a disposizione di chi voglia cimentarsi con la composizione: accostando e mescolando fra loro le diverse parti del corpo, il pubblico realizza nuove figure.
- Lopera che viene prodotta è effimera: una volta documentata con foto e video, può essere nuovamente scomposta per creare nuove combinazioni.
- Elemento fondamentale della performance e dellinstallazione è il "gioco": come autore tento di coinvolgere il pubblico, che, facendo proprio il mio gioco, diventa coautore e parte dellopera.
- La presente "Combinazione 129" è nella linea di due precedenti esperienze: "Body-Copy", realizzata lo scorso inverno durante la rassegna "Eventi effimeri - Venditori di idee" negli spazi della Fiera di Bergamo e "Double-Body-Copy", realizzata questa primavera allinterno della manifestazione "Erotica", presso il Palazzo dei Congressi di Bologna:
- Intervenite numerosi! Il gioco sarà più bello con voi!
- Performance realizzata il 6 settembre 97 presso Palazzo Marini di Rosignano M., in occasione della mostra "Il corpo è tratto" a cura di Patrizia Landi.
- Utopia per un pollo
- Recenti studi (cfr. M.L.Bozzi -La Stampa 26/2/97) hanno messo in luce come anche i polli hanno una sensibilità, un linguaggio, una vita sociale, che un certo tipo di allevamenti mettono a dura prova.
- Per il pollo "moderno" essere felice non è facile.
- Con questa performance, lartista si immedesima con il pollo e, usando un linguaggio che gli è congeniale, quello del performer che straccia il giornale e si esprime con lemissione di vocali, quello dello scultore che fa oggetti con la cartapesta, perora la causa del pollo, o almeno vuole stimolare una riflessione che ci renda "buoni" consumatori avicoli.
- La performance si conclude con "lartista-pollo", che invita il pubblico presente a covare le cinque uova, posizionate nel nido costruito con le strisce di quotidiani. Nello stesso tempo documenta con la fotografia la creatività di ciascuno.
- "Combinazione 131- 137 - 149". Performances realizzate con modalità diverse in occasione delle seguenti manifestazioni: "La festa dellarte" il 30 agosto 97 a S. Sofia (FO), "Performers in concerto" il 7 settembre 97 a Cerretelle di Montescudaio (PI), la performance fu in questa occasione dedicata a Lady Diana; e il 26 ottobre 97 a "Fabbrica Europa - intornoamariomariotti" Firenze.
- Combinazione 134 - omaggio a Raymond Roussel
- Tengo aperto con le mani un grande sacco fatto di quotidiani; cammino, a volte corro per le vie di Père Lachaise nel tentativo di catturare con laria che entra più spiriti che sia possibile. Il sacco si gonfia! Poi entro nel sacco e cerco un contatto.
- Emissioni di vocali accompagnano il mio incontro con Raymond Roussel. Quando esco ho una convinzione: stracciare quotidiani.
- In questazione riassumo: provocazione, recupero, creatività, gioia, liberazione, distruzione, contestazione, felicità ...
- Nella parte finale una mia danza su musica di Alba, celebra Raymond Roussel.
- "Combinaison 134 - Hommage à Raymond Roussel"
- Je tiens entre les mains un grand sac ouvert en papier journal; je marche et parfois je cours dans les rues du Père Lachaise, en essayant de capturer le plus desprits possible avec lair qui entre. Le sac se gonfle!
- Puis jentre dans le sac et je cherche un contact.
- Des émissions de voyelles accompagnent ma rencontre avec Raymond Roussel. Quand je sors jai une conviction: déchirer des quotidiens.
- Dans cette dernière action je résume: provocation, récupération, créativité, libération, joie, destruction, contestation, bonheur ...
- Dans la dernière partie une de mes danses, sur musique de Alba, célèbre Raymond Roussel.
- Combination 134 - Homage to Raymond Roussel
- I hold in my hands a sack made of dailies; I walk, sometimes I run along the paths of "Père Lachaise" trying to capture the air which enters the sack and with it as many spirits as I can. The sack swells up! Then I go into the sack for a contact.
- Vowel emissions accompany the moments I meet Raymond Roussel. When I come out ,I have a conviction: I must tear up dailies.
- In this action I sum up: provocation, recycling, creativity, liberation, joy, destruction,protest, happiness...
- In the final part a dance of mine on music by Alba celebrates Raymond Roussel.
- Kombination 134 - Hommage à Raymond Roussel
- Ich halte in meinen Händen einen Sack aus Tageszeitungen; erst gehe ich langsam, dann laufe ich die Gänge des "Père Lachaise" entlang und versuche, viel Luft in den Sack zu lassen, um möglichst viele Geister einzufangen. Der Sack bläht auf! Dann trete ich in den Sack, um einen Kontakt herzustellen.
- Ich spreche Vokale aus, die mein Treffen mit Raymond Roussel begleiten.
- Wenn ich herauskomme, habe ich eine Überzeugung gewonnen: Tageszeitungen zerreißen.
- In dieser Aktion fasse ich Provokation, Wiederverwertung, Kreativität, Befreiung, Freude, Zerstörung, Protest, Glück.... zusammen.
- Im letzten Teil, mit einem Tanz zu Musik von Alba, feiere ich Raymond Roussel.
- "Combinazione - 134". Performance realizzata nel cimitero Père Lachaise in prossimità della tomba di Raymond Roussel. La danza finale è stata interrotta dallintervento del guardiano del cimitero.
- Levento dal titolo "Una allodola sul Père Lachaise" è stato organizzato dal "Free Dog Club" di Firenze per celebrare lanniversario della morte di R. Roussel.
- Combinazione 136 - Campo di Grilli
- In occasione della giornata di arte sperimentale denominata "CasaMori" nelle campagne di Montescudaio (PI), due componenti de "La Casa dellArte" di Rosignano Alberto Morelli e Ivano Vitali, hanno deciso di unire le loro ultime ricerche artistiche per elaborare la loro prima performance in comune dal titolo "Grilli di campo".
- Alberto Morelli, da sempre pittore, attraverso larte neofigurativa, linformale e la optical art ha realizzato per questa installazione scultorea dei fiori di metallo. A tale materiale aggiunge il colore ottenuto con luso della fiamma ossidrica. I suoi fiori di campo vivono con giochi di luce riflessa sulle loro superfici. Creata tale composizione, Morelli la anima con il cri - cri di piccoli grilli.
- Ivano Vitali, scultore, da due anni è ritornato ad esprimersi anche con performances caratterizzate dal recupero dei giornali, che di volta in volta straccia, incolla o trasforma in oggetti di cartapesta.
- Il suo intervento, in questa ennesima combinazione, dà movimento allinstallazione sonora di Morelli, contrapponendo alla pesantezza del metallo e ai colori forti del fuoco la leggerezza della carta e la "grafica nellaria".
- Il suo grande sacco, trascinato, si apre e si gonfia a catturare ..... i grilli.
- La performance, aperta ad eventuali ulteriori apporti, si conclude con gli artisti, che uno di fronte allaltro, strappano ( Vitali ) e bruciano
- ( Morelli ) i quotidiani, gesti diversi per una comune catarsi.
- Performance realizzata con Nadia Bartolozzi e Alberto Morelli, domenica 7 settembre 97 in occasione dellincontro "Performers in concerto" da Laura e Giorgio in località Le Cerretelle Montescudaio (PI).
- Combinazione - 155 - Omaggio a Mario Mariotti
- Due pannelli di forma quadrata e di dimensioni diverse sono
- stati ricoperti da cartapesta ricavata strappando giornali,
- (gesto che mi è ormai abituale).
- "La pagina" grande con la superficie mossa dai segni lasciati
- dalla pressione delle mani, reca al centro una seconda forma
- più piccola e nera con limpronta della mano destra.
- Sembra contenere le parole che erano stampate sui fogli e
- che ora sono a disposizione per una nuova lettura.
- Presentazione della "scultura da parete" esposta in occasione della manifestazione "Manimario" organizzata dal Comune di Firenze - Comitato Oltrarno Promuove. 1998
- Combinazione 161
- Caro Mario ti ringrazio per avermi dato lopportunità di esprimere un mio pensiero sul tuo diario realizzando così il più piccolo intervento mai fatto con il quotidiano.
- Questa piccola performace -installazione mi ha dato loccasione di ricordare con piacere tutte le volte che mi sono esibito in pubblico con lo strappo dei quotidiani. In ogni intervento ho cercato di comunicare attraverso quel gesto un momento della mia creatività; un modo di esprimermi che porto avanti con costanza da qualche anno, ma che risale a una precedente performance che realizzai tra il 1979 e 1980; in quella occasione era già chiaro quel concetto di "grafica nellaria" che oggi rielaboro nelle mie performances come fosse un "leitmotiv".
- Questa "combinazione", come sai, è nata da un pezzo di quotidiano strappato furtivamente, da fogli accartocciati sulla scrivania di Rolando; messi lì a contenere gessetti colorati e dopo che mi avevi negato il "piacere", di strappare in tante stelle filanti, la pagina del tuo diario.
- Intervento realizzato per Mario De Rosa nello Studio di Rolando Giovannini. Firenze 10/1/98.
- Il solco della memoria
- Quandero piccolo abitavo con i miei genitori nella casa del nonno. Ricordo che andavo volentieri a trovarlo per sentire la musica del grammofono. Al nonno piaceva vedermi ballare e mi applaudiva. Io giravo su me stesso come una trottola e mi fermavo solo per prendere fiato e alla fine di ogni disco lo aiutavo a girare la manovella. Valzer, polka, mazurka erano le musiche che preferiva ascoltare. Da Cesena, dove era nato e vissuto, si era trasferito con i figli adulti a Campotto dArgenta (FE). Quella musica gli ricordava il ballo, i vecchi amici, il suo passato romagnolo.
- Quel grammofono diventò mio quando nel 1976 riuscii a cambiare nei suoi ingranaggi la grossa molla rotta, trovata in un negozio di vecchi strumenti musicali -che dopo poco chiuse- in via de Fossi a Firenze.
- Come poteva immaginare nonno Urbano, che un giorno una piccola parte dei sui ricordi sarebbero "tornati" fino a Piazza Saffi? Una piazza che lui, da repubblicano comera, amava molto.
- La presente performance, realizzata con luso dei soli quotidiani, prevede una prima parte in cui lartista copre con grandi sacchi una decina di persone prese fra il pubblico per creare "sculture mobili". I loro movimenti permetteranno combinazioni sempre diverse.
- Successivamente lartista strappa quotidiani in tante strisce, che getta per aria, per creare con la "grafica nellaria" una festa.
- La musica del vecchio grammofono portatile del nonno, accompagna lartista in questultima parte.
- Performance realizzata sabato 16 maggio alle ore 18 in Piazza A. Saffi in occasione della manifestazione "Piazzacolori-Artforum" Patrocinata dallAssessorato alla Cultura del Comune di Forlì con la collaborazione dellEnte Cult. "Etica" e "Gruppo Artivarie"di Forlì.
- MAREA
- Da bambino sono stato diverse estati in vacanza con mia madre e altri parenti sulle spiagge romagnole. Con i cugini mi divertivo sempre; ricordo che spesso ci alzavamo presto per andare in spiaggia quando cera ancora la bassa marea.
- Il mare, ritirandosi la notte, scopriva una grande fascia di sabbia che per noi era molto interessante. Ci divertivamo a cercare conchiglie, cavallucci e stelle marine; a me piaceva anche scrivere e disegnare con un legno sulla sabbia ancora bagnata.
- La nostra lunga passeggiata si concludeva ogni volta al molo del porto-canale nel momento in cui i barconi rientravano dalla pesca notturna. Sostavamo curiosi ad osservare i pescatori impegnati a togliere i pesci dalle reti, anche nella speranza di ricevere in dono qualche bella conchiglia.
- Quando decidevamo di fare ritorno, il mare alle nostre spalle aveva nel frattempo cancellato le nostre impronte, le scritte, i disegni ...
- Questi ricordi, e il recupero della carta stampata in funzione creativa, mi hanno suggerito la performance n° 190.
- Nella prima parte della performance scrivo, disegno, faccio forme sulla terra usando i coriandoli che ho realizzato strappando in tanti pezzetti le riviste e giornali che non avrei più letto.
- Nella seconda parte spiego per terra un lungo sacco fatto di quotidiani che lentamente gonfio movendone lapertura in modo da spingere laria dentro.
- Il sacco assume poco a poco una forma tonda come fosse una scultura ... Cerco di farlo volare tenendolo aperto nel tentativo di raccogliere i pensieri della gente.
- Accompagna la performance la proiezione di un mio video con musiche di Massimo De Puri: 1) Risacca - 2) Solazione.
- Performance realizzata sabato 20 giugno, alle ore 22, nella Piazza del Borgo Antico di Rosignano M° in occasione del primo incontro nazionale de "i medicanti". La manifestazione è stata organizzata dallAssociazione Culturale "i medicanti" di Squillace CZ dallAssessorato alla Cultura del Comune e "La Casa dellArte" di Rosignano M° LI.
- Ri - tratti
- In un grande telo fatto di quotidiani ho praticato delle aperture circolari nelle quali invito delle persone presenti ad infilare la testa!
- Ciò fatto, le persone che collaborano appaiono come prigioniere in file ordinate con la testa divisa dal resto del corpo.
- Lazione viene da me ripresa con la telecamera: 1° tempo la testa: inquadro con primissimi piani, dettagli, cercando di cogliere le diverse espressioni del viso visto di fronte, di profilo, tre/quarti ... 2° tempo i corpi: chino, entro sotto il telo e girando in mezzo alle persone riprendo vestiti, piccoli movimenti ... Sistemata poi la telecamera sul cavalletto mi autoriprendo, mentre con una pala scavo una buca e ripeto la parola "mater". Quindi libero e riprendo la liberazione delle persone che avviene tagliando il telo con le forbici: ne risultano tanti quadrati che ogni "collaboratore" porta come una mantellina. Poi ritorno al buco, vi entro con i piedi e li copro con la terra. Ora la gente mi copre con fogli di quotidiani (mantelline).
- Vengo ritratto mentre cerco di trasformarmi in un albero.
- La performance "Combinazione 196" ideata per lestate 98 a "Villa Strozzi" Firenze, non è stata realizzata.
- Lalbero della vita
- "Non cè vita senza alberi". Con questa affermazione lartista-sciamano compie attraverso il recupero della carta un rito propiziatorio a favore degli alberi e invita tutti al rispetto del bene comune.
- Come la precedente performance "Vittoria dei pini" anche questa si riconosce per il coinvolgimento del pubblico e nellimpiego di bastoni di carta. Sono bastoni creati con due pagine di quotidiani arrotolati usando un manico di scopa e poi incollati lasciando aperte le estremità. Nellazione ne vengono distribuiti dieci per ogni persona, questi, infilati nelle dita, sono tenuti in alto come fossero rami senza foglie.
- Lartista invita gli alberi a muoversi in fila indiana e ad agitare i bastoni per creare una danza in omaggio a "lalbero della vita".
- Nello stesso tempo strappa altri quotidiani in tante strisce che getta per aria, e queste, volando, si posano sul pavimento in una composizione che ricorda quella creata dalle foglie quando cadono.
- Poi, tenta di comunicare con la parola, pronunciando una alla volta le vocali che vengono ripetute dagli alberi in successione come fosse una eco A A A A A A ... E E E E E E ... ecc.
- Con vocali in libertà A. E. I. O. U. pronunciate in contemporanea da tutti i partecipanti si conclude lazione. I bastoni vengono infine appoggiati per terra in una composizione che ricorda il gioco degli shangai mettendo in evidenza ancora una volta il pubblico come artista del momento. Le musiche che accompagnano la performance sono state ideate al pianoforte ed elaborate al computer da Massimo De Puri di Firenze.
- La performance si è sviluppata partendo dalla precedente "Vittoria dei Pini" e con modalità diverse è stata presentata nelle seguenti occasioni: 1) Il 20 settembre 98 nel Parco "Franco Agosto" a Forlì in occasione della manifestazione "Incontro al fiume" organizzata dal Comune, associazione U.I.S.P. e dal Gruppo ArtiVarie di Forlì. 2)Il 21 novembre 98 ad "Arteroma Expo" ospite della Galleria Art Point Black di Firenze 3) Il 16 maggio 99 nel Parco Franco Agosto a Forlì a cura dellAssociazione ArtiVarie. 4) Il 26 agosto 99 in occasione della mostra "Sintesi" presso la Torre del Faro di Vada (LI).
- Combinazione 214- Seduto accanto alla mia ombra
- Ultimamente ad un incontro con gli amici de "La Casa dellArte" alla pizzeria "Il Giardino" di Rosignano M° , Enrico Mori mi ha proposto di partecipare alla serata perfomativa in occasione della pubblicazione del suo quaderno di poesie dal titolo"La mia prima frittata".
- Accettando ho pensato subito ad un mio intervento che vedeva la realizzazione di una grande frittata ottenuta strappando diversi quotidiani in tante strisce.
- Poi, tra una portata e laltra, leggendo e commentando le poesie, una in particolare mi è piaciuta ed è "Seduto accanto alla mia ombra".
- Entro nelle Sale di Palazzo Marini con il vestito e la maschera sul viso neri, in testa porto un cappello fatto di quotidiani.
- Mi muovo fra il pubblico per osservare azioni e reazioni.
- A chi mi chiede chi sono, rispondo: "Enrico Mori", poi, specifico meglio: "lombra di Enrico".
- Più tardi distribuisco cappelli di quotidiani a tutti i presenti; nel frattempo Enrico Mori entra e si aggira per la sala con in testa il suo cappello preferito.
- Lo invito in mezzo alla sala, e come fossi un ragno che tesse la tela, distendo una "infinita" striscia di quotidiano, per col-legare Enrico al pubblico. Lazione si conclude con Enrico che legge la sua poesia.
- Autore della musica: Alberto Giglioni.
- I brani registrati sono: 1) "Stuk" per violino, clarinetto e trombone.
- 2) "Pour violon" per solo violino.
- Performance realizzata a Palazzo Marini di Rosignano M° il 7 novembre 1998 in occasione della presentazione del libro di poesie "casalinghe" di Enrico Mori "La mia prima frittata".
- Combinazione 215 - gadget
- Oggetto: realizzazione di tre gadget per "I Santini Del Prete" artisti/ferrovieri.
- Tre contenitori di plastica trasparente recuperati alla coop alimentari di Rosignano (contenevano insalata di mare, tonno, olive ecc.), sono stati trasformati in gadget.
- Nei due lati del coperchio dei contenitori a forma ovale, sono state incollate le cartoline ritagliate de "I Santini Del Prete".
- Ciascun contenitore appositamente sigillato ha al suo interno dei coriandoli strappati da riviste e sono stati raccolti per mostrare diverse gradazioni di colori primari.
- I gadget vengono esposti verticalmente mostrando davanti "I Santini del Prete" con una cornice bianco-seriosa, mentre dietro si possono vedere attraverso la plastica e in mezzo a tanti coriandoli.
- Loggetto da parete o soprammobile si può agitare ogni volta che si desidera vedere limmagine fotografica de "I Santini Del Prete" combinarsi con i coriandoli.
- Lidea mi è venuta pensando a quei piccoli soprammobili di vetro dove cade "la neve".
- Combinazione 235 Creati-vita
- Al pubblico presente viene chiesto di partecipare alla performance infilando nella testa un cappuccio fatto con fogli di quotidiani.
- Disposti ai lati, formano un circolo al centro del quale si svolge lazione dellartista-sciamano.
- Ogni persona, può così, seguire attraverso i fori lazione e nello stesso tempo nascondere per tutta la durata della performance la propria identità, le sensazioni, i sentimenti, le paure ... Ora ciascuno, solo, con il proprio pensiero può dare forza alla nascita della creatività.
- Al centro, coperto da un grande foglio di quotidiani, si nasconde un corpo disteso e immobile.
- Lartista sciamano dopo aver letto alcune combinazioni di vocali (*) distribuisce ai presenti il "trocolo": uno strumento musicale creato con le carte telefoniche, appositamente piegate, formano una piccola cassa acustica che percossa emette un suono. Lartista-sciamano come in un rito propiziatorio strappa quotidiani che lancia per aria in senso liberatorio, questo, unito alla partecipazione del pubblico. (battiti del cuore ottenuti con il trocolo) dà vita al corpo che sotto ai quotidiani ora si muove per assumere diverse posizioni, infine in piedi, lentamente si libera del telo: da una fessura del grande quotidiano esce una mano, poi laltra, che esplorano la superficie, poi la testa che vede, il telo scivola ora lungo il corpo per terra.
- (*) "Creati-vita" è il titolo della preghiera che lartista-sciamano rivolge al grande Manitu.
- Azione:
- 1) Vengono distribuiti al pubblico che entra nella sala dei cappucci fatti di quotidiani. Lingresso del pubblico è accompagnato dalla registrazione sonora del "Quartetto per flauto, clarinetto, violino e violoncello".(min.10)
- 2) Nel centro della sala una persona è distesa allinterno di un grande foglio di quotidiani piegato in due.
- Accanto, il lettore legge lintroduzione allopera "Nidi".
- Segue la lettura della prima poesia "Nascita del tatto". Le altre poesie vengono lette davanti ad ogni sacco rosa ( Parto 2 -3 - 4 -5).
- 3) A lettura finita vengono distribuiti al pubblico i "trocoli" che con il loro troc troc fanno rinascere la persona che è sotto il quotidiano. Questa lentamente si libera del telo e si allontana.
- La performance "Combinazione 235, poi 335, fa parte del "Pacchetto Operativo" progettato dagli artisti de "La Casa dellArte" di Rosignano M° per Gallerie, Centri Culturali Con modalità diverse è stata presentata il 15 maggio 99 nello spazio espositivo di arte contemporanea "Chiesa dArte" a Verduno (CN), l8 aprile 2000 nello spazio espositivo dellIstituto Stensen di Firenze e il 12 agosto 2000 in occasione della mostra "I Santini Del Prete a Palazzo Marini" Rosignano M° (LI).
- Ex libris
- In questi ultimi anni la mia ricerca artistica si è orientata verso il recupero della carta stampata; i quotidiani, le riviste, i cataloghi, i libri - piegati, strappati, impacchettati, usati come cartapesta - sono stati utilizzati per la realizzazione di sculture, performances e installazioni.
- "Ex libris" è una installazione che ho realizzato in casa mia, trasformando 62 libri e utilizzando come spazio espositivo la libreria.
- I libri ricoperti e sigillati con la cartapesta, sono colorati con tinte diverse e la presenza del libro viene notata solo attraverso le strisce di carta incollata sulla facciata che riportano il titolo e lautore.
- Le nuove forme di parallelepipedo sono state posizionate dietro i vetri della vecchia libreria creando una combinazione di forme, colori e titoli.
- Linstallazione è aperta ad eventuali contributi e tutti possono intervenire per posizionare le nuove forme secondo un proprio gusto, creando in questo modo infinite soluzioni compositive.
- In futuro spero di poter esporre questa installazione in altri spazi: gallerie, biblioteche...Usando diversi contenitori, basterà posizionare diversamente gli ex libris.
- Ho voluto esprimere i miei sentimenti attraverso un intervento di conservazione del libro
- Il libro è chiuso come in un sarcofago e in questo modo ha perso la funzione narrativa per acquisire quella estetico espressiva.
- Presentando per la prima volta al pubblico linstallazione ho chiesto a Patrizia Landi di intervenire con un suo scritto poetico sullo stesso tema. A modo suo Patrizia ha creato gli "ex-libris" posizionando tanti aggettivi allinterno di uno schema che ricorda la libreria.
- Installazione inaugurata il 22 marzo 1999 nellabitazione di via Puccinotti, 10 Firenze.
- Il solco della memoria (seconda parte)
- Caro Luigi
- Ti invio la documentazione della performance che vorrei realizzare a Imola domenica 6 giugno.
- "Il solco della memoria" (parte seconda) è dedicata a mio nonno Urbano, romagnolo di Cesena, classe 1900 e "grande ballerino".
- Ho deciso questo ricordandomi quando il nonno a 60 anni (io ne avevo otto) fu ricoverato allospedale di Imola in fin di vita per una grave forma di alcolismo. Qui ricevette cure che lo salvarono e fu tale la reazione che il nonno per 28 anni ancora non "toccò" più il vino.
- Ricordo però che durante i pasti metteva sempre una fetta di limone nel bicchiere per nascondere il "sapore dellacqua" che non sopportava.
- Per ricordarlo nei momenti più belli ho con me il suo grammofono depoca che mi accompagna nella performance.
- Lazione si realizza con lintervento del pubblico allinterno della Rocca Sforzesca - Cortile di Leonardo . Dopo aver allineato una decina di persone, le copro una alla volta con grandi sacchi realizzati con quotidiani che gonfio prima con laria.
- I sacchi allora, come fossero sculture mobili, si muovono, ballano ... seguendo la musica del grammofono, (musica: "Il trillo del diavolo" di A. Cuscina) mentre io strappo altri quotidiani in tante strisce che lancio in aria come fossero tante stelle filanti. E la festa ...
- Al termine libero le persone dal loro sacco e le applaudo.
- La performance è stata realizzata il 6 giugno 1999 negli spazi della Rocca Sforzesca di Imola (BO).
- Il solco della memoria (terza parte)
- Mio nonno Urbano è stato per un momento della sua vita "un grande artista".
- E questo è successo nel periodo fascista, quando, contadino a mezzadria nella campagna dellAppennino, vicino a Castrocaro Terme (FO) partecipò alle gare per "il podere" più pulito e ordinato della zona.
- Si racconta in famiglia che il nonno, per vincere, trasformasse il letamaio in un grande parallelepipedo bianco. Aveva squadrato il mucchio di letame ormai secco, tagliando e pareggiando i lati con il tagliafieno, (attrezzo che solitamente usava per tagliare piccole quantità di fieno dal pagliaio), poi lo aveva imbiancato, usando la calcina viva.
- Pensare oggi a quellintervento nellambiente in senso creativo ed estetico, e al nonno come a un precursore della land - art, è forse eccessivo; di sicuro, da autentico romagnolo, il nonno realizzava le più belle performances ballando valzer, polka e mazurca.
- Per ricordarlo, realizzo questa azione con laiuto di alcune persone del pubblico e il grammofono del nonno. Le persone vengono una alla volta ricoperte con grandi sacchi di quotidiani. Successivamente, al suono della musica del grammofono, strappo altri quotidiani in tante stelle filanti che lancio per aria mentre i sacchi ... si muovono e ballano.
- Performance realizzata il 17 aprile 1999 a Vincigliata di Fiesole in occasione dellinaugurazione dello "Studio dArte".
- Insigne
- Gli artisti de "La Casa dellArte" di Rosignano Marittimo partecipano al Festival Estivo dellArte Definit-iva presso il Museoaperto Chiuse della Triana Roccalbegna (GR) proponendo la performance "Insigne": 1) segno, segnale, contrassegno - vexillum, quod erat insigne, cum ad arma concurri oporteret - il vessillo (rosso), che era il segnale con cui si dava lavviso quando bisognava correre alle armi. 2) insigne, distintivo, 3) ornamenti, fregi ... (dal vocabolario della lingua latina "Castiglioni- Mariotti").
- Gli artisti giunti in prossimità del Castello Piccolomini di Triana, abbandonate le auto vestiranno costumi, porteranno bandiere, gonfaloni ... e suoneranno strumenti.
- Il piccolo corteo a piedi o a cavallo si muoverà in fila indiana per raggiungere il podere le Chiuse. Davanti al Musoaperto verrà letto il seguente proclama: UDITE UDITE ...!
- Gli artisti de La Casa dellArte di Rosignano M° qui convenuti, invitano tutti i presenti a unirsi a loro, con le proprie insegne materiali o spirituali in nome della molteplicità, creatività e solidarietà.
- La performance è stata eseguita, indossando il costume del "Tamburino rosso" a Museoaperto di Triana (GR) il 14 agosto 1999 con I Santini Del Prete, Alberto Morelli ed Enrico Mori;
- indossando il costume del "Tamburino blu" a Forlì il 13 maggio 2000 in occasione della manifestazione "Nel blu dipinto di blu" con I Santini del Prete, Enrico Mori e Bruno Sullo. Con "Insigne" (atto terzo) inauguro con il costume del "Tamburino giallo" il Festival della Performance alla Limonaia di Villa Strozzi a Firenze il 22 luglio 2000. Il corteo viene realizzato dal pubblico e in sostituzione del proclama viene presentato il Festival dal critico Patrizia Landi. Il testo del proclama della prima e seconda performance è stato scritto con Raimondo Del Prete.
- DEFILE
- con la collaborazione di Elena Ginnaneschi
- 1) Musica JAZZ
- Lartista non artista fa la sua apparizione in sala dentro un sacco.
- (dal buio si passa lentamente alla luce totale sul palco)
- Liberatosi chiama una alla volta o a gruppi di tre i "sui costumi".
- 2) Musica AFRO
- Entra il primo sciamano
- 3) Musica INDO
- Entra il secondo sciamano
- 4) Musica SALT
- Entrano i tamburini Rosso, Giallo e Blu
- 5) Musica ORIENT
- I pellegrini prima di entrare passeggiano davanti al palco in questordine: pellegrino con turibolo, con croce gialla e croce verde.
- 6) Musica TANGO
- Entra il terzo sciamano
- 7) Musica VALZER
- Entrano i tre professori
- 8) Musica JAZZ
- Abbracci e saluti
- Performance realizzata con lintervento del pubblico in occasione del Festival della Performance alla Limonaia di Villa Strozzi a Firenze
- Energie vitali
- Tre persone del pubblico indossano i cappucci rosso verde e blu. Quindi vengono spente le luci ed accese le candele per leggere il seguente testo:
- Cari compagni,
- in questo momento che è importante per larte, penso a voi e sono collegato con voi mediante il mio spirito creativo per trasmettervi la mia energia totale.
- Grazie a voi ricevo gioia e nuova forza per raggiungere ulteriori mete comuni.
- Abbracciamoci
- Il vostro sciamano.
- Dopo gli abbracci vengono riaccese le luci e spente le candele in un bicchiere dacqua.
- Ogni cappuccio viene inchiodato alla parete, come se fosse un quadro ed anche ogni candela viene attaccata al chiodo con una cordicella come fosse un pendolo che segna il tempo della speranza.
- Vitali Energie
- Drei Personen vom Publikum ziehen die rote, grüne und blaue Kapuze an. Dann werden die Lichte ausgeschaltet und die Kerzen angezündet, um den folgenden text zu lesen:
- Liebe Kameraden,
- in diesem Momente, der wichtig für die Kunst ist, denke ich an Euch und bin mit Euch durch meinen schaffenden Geist verbunden, um meine totale Energie mitzuteilen.
- Euch zudanke bekomme ich Freude und neue Stärke, um weitere gemeinsamen Ziele zu erreichen.
- Umarmen wir uns
- Euer Schamane
- Nach den Umarmungen werden die Lichte angeschaltet und die Kerzen in einem Glas Wasser ausgelöscht.
- Jede Kapuze wird an die Wand genadelt, als ob sie ein Gemälde wäre und auch jede Kerze wird mit einer Schnur an den Nadel gehängt, als ob sie ein Pendel, das die Zeit der Hoffnung schlägt, wäre.
- Performance realizzata il 9 settembre 2000 nella nello spazio espositivo di Wolfgang Scholz ad Amburgo (D).
- Il lupo e il cieco
- La performance inizia con il "poeta non poeta" che recita il seguente testo:
- Notte di plenilunio
- Il lupo ululava
- Il cieco cercava
- Per terra la luna splendeva
- Sorgente di luce, li aspettava
- No! Non è vero che nella luna cè Caino
- Nella luna cè il lupo e il cieco
- Alzati luna!
- Terminata la lettura il "poeta non poeta" raggiunge il luogo dove per terra è disteso un sacco di quotidiani ("Il Corriere della Sera") dalla forma circolare e dal diametro di metri 7 circa. Gonfiato con laria, viene illuminato al suo interno da due faretti alogeni. Nello stesso momento si muovono da parti diverse del campo il lupo e il cieco che avanzano in direzione del sacco per poi entrarci. Lazione si conclude con la creazione delle ombre sulla luna (sacco), poi, si spengono le luci.
- Il lupo viene interpretato da Bruno Sullo che appare allimprovviso vestito con un costume di quotidiani, mentre il cieco è rappresentato da Paolo Bottari.
- Shangai (performance)
- con Maria Cristina Biagiotti ed Elena Ginanneschi
- Musica di Maximus Mexx
- Uno spazio viene trasformato per un combattimento.
- Due guerrieri sui lati opposti si preparano al duello: abiti neri, una maschera e lunghe dita di carta utilizzate come fossero armi.
- Lodio fra i due avversari viene rappresentato dallartista vestito di bianco e bendato dal giornale che avanza picchiando il suo bastone per terra per poi collocarsi in mezzo ai due guerrieri.
- Battendo fra di loro due bastoni con tempi e toni diversi imita il combattimento mentre i guerrieri si muovono ai lati in una specie di danza che sprigiona odio e aggressività.
- Il combattimento si interrompe quando lartista affascinato dal ritmo creato dalle bacchette, si toglie la benda.
- Resosi conto della situazione, sfila dalle mani degli avversari le lunghe dita di quotidiani e appoggiandoli per terra crea una composizione che ricorda il gioco degli shangai.
- Tempo 15 minuti circa.
Minimum - Spazio d'Arte - Firenze 2001.
- Tr-amare
- Strappo i quotidiani in tante strisce che poi lascio cadere per terra: un mucchio di carta che sarà il cardato (1) per il mio ordito (2).
- Poi creerò il mio telaio disponendo il pubblico a circolo e con il compito di tenere in pugno le cordelle colorate che srotolate da tre fusi mi permetteranno di tessere (3) una nuova comunicazione fra i presenti.
- Creata la mia ragna-tela, mi posizionerò al centro della combinazione e tenendo in pugno un intreccio di cordelle le alzerò al cielo altri mi seguiranno.
- (1) "Cardatura del quotidiano": operazione di districare le fibre di carta, renderle parallele ed eliminare le impurità.
- (2) "Ordito del quotidiano": linsieme di cordelle che costituiscono la parte longitudinale del tessuto e tra le quali viene inserita la trama.
- (3) "Tessere il quotidiano": mettere insieme, comporre , esporre con arte, tessere amicizie
- Fili Forme Festival - situazioni costruite con oggetti filiformi - 21 settembre 2002 CPA FI-Sud
- Insieme è bello il Compleanno al Castello
- Ho deciso di realizzare linstallazione di "Art mosaic" perché trovo che avere queste immagini alle pareti nel festeggiare il mio mezzo secolo di vita, sia come avere una presenza invisibile e piacevole di molti artisti di periodi e stili diversi; inoltre ho voluto ricordare il legame affettivo con la mia terra di origine: sono infatti nato il 22 marzo 1952 da genitori romagnoli a Campotto, frazione di Argenta in Provincia di Ferrara, Comune della Diocesi di Ravenna, città per tradizione e cultura legata allarte bizantina.
- Linstallazione "Art mosaic" che espongo nelle sale di Palazzo Marini sabato 23 marzo 2002, nasce dal recupero di materiale cartaceo in gran parte proveniente da una precedente installazione dal titolo "Nella tana del lupo" realizzata nel marzo del 1997 nella mia abitazione di Firenze.
- Avevo in quella occasione coperto tutto il pavimento (compreso il bagno) con migliaia di immagini di opere darte di tutti i tempi e ritagliate da libri, cataloghi, riviste
- Presto però dovetti sperimentare a mie spese i difetti di quella installazione; le carte sparse sul pavimento erano molto pericolose perché si scivolava facilmente. Esiste comunque di quellintervento la documentazione video e quella fotografica, questultima in parte visibile al sito www.freeweb.org/arte/vitali (vedi "Combinazione 58").
- In questa occasione, al Castello, ho pensato di creare linstallazione nelle pareti delle due sale a disposizione, utilizzando pannelli di quotidiani di cm. 60 x 60 e 120 x 120 con sopra incollate le immagini.
- Per ogni pannello è stato come costruire un grande puzzle avvicinando immagini dalle forme quadrate o rettangolari di dimensioni diverse, fino a coprire lintera superficie dei quotidiani, con un ordine che non teneva conto delle immagine se capovolte o no, ma di un gusto mio personale. In questo modo ho potuto appendere il pannello da ogni lato, moltiplicando le possibili combinazioni.
- Un collage di immagini molto diverse fra loro, ma che trovo interessante perché assume significati che vanno ricercati nella combinazione di forme e colori.
- Linstallazione così composta, sembra voglia affermare in tutti i modi che stare insieme è bello.
- Da questa installazione è nata lidea di un incontro con gli artisti e non artisti che ho avuto modo di apprezzare per la loro presenza e amicizia in questi ultimi anni della mia attività artistica. A loro ho riservato lo spazio della serata per la realizzazione di musiche, letture di testi, azioni nella cornice della scenografica "Art mosaic". Di pari passo alla creazione dei pannelli, ho creato un sito allindirizzo www.dadacasa.com/arf che, partendo dal mio intervento, lo amplifichi con la creazione di due installazioni virtuali, comprese alcune pagine con la documentazione della serata (video, testi, musica e immagini).
- Colgo loccasione per un ringraziamento a tutti gli invitati e in particolare agli amici della Casa dellArte per lapporto dato alla realizzazione della serata.
- Sala di Palazzo Marini - Rosignano Marittimo 2002.