La
Casa dellArte,
Palazzo Marini - Rosignano Marittimo (LI)
Programma 2000
1) Cani sciolti Palazzo Marini - 18 Dicembre - 8 Gennaio
2000
2) 31 marzo-14
aprile. Anime di Berruti-Tibaldi
3) Seconda metà di aprile La Casa
dellArte Funere Mersit, video all Ordigno Casamori
4) 8 aprile - 22 aprile. Risciaquare i panni in
Arno -Gli artisti de La Casa dell'Arte all'Istituto Stensen di Firenze
5) 29 aprile-7 maggio. Raffaele
Ciutto Antologia personale
6) 27 maggio-10 giugno. Artificialia- Marini-Nanni-Pupi Mostra a
cura di FiorileArte
7) 25 giugno - Franco
Santini presenta Casetta di Ravi
Quaderni della Casa dellArte
8) 17 - 30 giugno - Guerino Levita Modernità classica, lettura di poesie
9) 23 giugno-7 luglio Sandro
Bottari & Francesco Ripoli
10) 5 agosto Un anno di balle Serata
di Enrico Mori Casamori - inaugurazione - sabato ore 21
11) 11-27 agosto. I Santini Del Prete a Palazzo Marini
12) La Casa dellArte alla Torre di Vada:
13) 15-29 settembre
Lorenzelli-Mischi Double face Progetto espositivo di base inaugurazione venerdì ore 21.00
14) Fine ottobre Balzini-Marchetti- Letture di
racconti e poesie Finestra sul Territorio
15) Dicembre Laura Pentolini Terrecotte del luogo
Finestra sul Territorio
Il Presidente della Casa
dellArte (Bruno Sullo)
"Cani sciolti"

Paolo
Francesconi - Diego Piccaluga - Maurizio Faleni
- Catalogo a cura Bruno
Sullo
- Commenti sonori di
Leonardo Tomei Albiani Carli
Palazzo
Marini - 18 dicembre 1999 - 8 gennaio 2000
Caratteristica
precipua della presente mostra è l'autonomia che gli autori sono stati attenti a
conservare, tanto che essa non può definirsi una collettiva, ma tre personali in uno
stesso evento. Donde il titolo, ricco di vis polemica. Maurizio Faleni recupera la
superficie piana, il formato quadrato, la figurazione realistica, e popola il quadro di
oggetti comuni ma anche di idee e riferimenti a luoghi comuni del linguaggio quotidiano,
affidando alla monotematicità di ciacuna opera e alla reiterazione il
compito di suggerire ai lettori temi di meditazione. Paolo Francesconi getta in
campo la materia, ora magma informe, ora materiali, ora oggetti dotati di specificità
d'uso, che egli recupera e analizza, sottolineandone le peculiarità, in un processo
conoscitivo e, al tempo stesso, autoconoscitivo, e affindando alla pittura il
compito di comunicare all'interlocutore la sua humanitas. Diego Piccaluga è un
uomo taciturno che vive con partecipazione l'esperienza artistica, esprimendo con essa la
sua esigenza di analisi dell'interno (donde l'utilizzo delle pellicole
radiografiche, porte d'accesso al corpo nascosto), e comunicazione (ecco
l'inserimento delle radiografie nel tableau pittorico), convinto che la prima è sterile
senza la seconda, e questa è vuota se presa da sola.
D.Pittaluga "Senza titolo"
1999 P.Francesconi
"Come panni al sole"
M. Faleni "Cuori" 1999
tecnica mista, cm.85x100
installazione 1995
olio su tela cm. 40x40
La Casa
dellArte,
presenta
ANIME
di
Berruti-Tibaldi
Con la partecipazione
della flautista Micol Carmignani
Rosignano Marittimo,
Palazzo Marini, 31 marzo - 14 aprile 2000
Inaugurazione:
venerdì 31 marzo 2000, ore 18
Le Anime di
Berruti-Tibaldi sono personaggi inquietanti dotati di una umanità densa e dolorosa,
proposta in termini non descrittivi ma emblematici. Il peso della esistenza si accumula
sopra di loro, si moltiplica in piani sovrapposti, finisce per confondere e sfilacciare le
immagini, portarle fuori fuoco, renderle di disagevole lettura: gli autori si sono forse
troppo sporti sul mondo dello spirito, o forse hanno voluto affidare al lettore il
compito, davvero non facile, di completare con le proprie esperienze e i propri sogni il
processo di identificazione dei personaggi. È comunque certo che le sfuggenti figure di
Berruti-Tibaldi, che si espongono e al tempo stesso si ritraggono nelle loro teche di
silenzio, assumono il compito di rimandare in qualche modo ai mille misteri e alle mille
contraddizioni che ha Laltra faccia della spirale
"Risciacquare i panni in Arno"
AllIstituto
Stensen di Firenze
opere, installazioni
e azioni di
Alberto Morelli,
Enrico Mori, Santini Del Prete, Bruno Sullo, Ivano Vitali
Mostra a cura di Patrizia
Landi
Istituto
Stensen
Via Don Minzoni 25/c, Firenze
Dall8 al 22 aprile 2000
Inaugurazione sabato 8 aprile
ore 18
La
Casa dellArte
unassociazio-ne? un progetto multimediale per le
arti visive? una collana letteraria? una finestra sul territorio? un sodalizio tra artisti
e non-artisti? sì, tutto questo ed altro ancora, ma soprattutto un gruppo di amici.
Io vedo la Casa
dellArte con locchio di chi vive ed opera in una città come Firenze e
ogni volta mi sorprendono - devo dire sempre con piacere - la profonda amicizia che lega
ciascuno dei componenti, la reciproca stima, la voglia di stare insieme. In questo gruppo,
inteso come nodo vitale, il serio si mischia al faceto, il fare arte si mescola con un
bicchier di vino, un incontro conviviale, come negli appuntamenti di Casamori.
Anchio ho partecipato ad alcuni dei loro progetti ed ho trascorso piacevoli serate
in quel di Rosignano Marittimo. Il vento che soffia dal mare li plasma e li compenetra,
laria salmastra li rende sapidi e pieni di spirito, pronti al dialogo e aperti alla
discussione. In questa occasione il "mare" che bagna la costa livornese è
venuto a "risciacquare i panni in Arno", a confrontare la propria proposta, il
cosiddetto pacchetto operativo, con la realtà fiorentina.
Gli artisti della Casa
dellArte hanno tutti alle spalle esperienze artistiche e lavorative diverse.
Operano in gruppo ma portano anche avanti individualmente la propria ricerca. Nel progetto
qui presentato, una sottile linea rossa separa e al tempo stesso unisce le varie opere e
le diverse poetiche. Le azioni fanno da contrappunto alle installazioni in u-na continua e
reciproca osmosi.
Nella performance Cena in blu
di Bruno Sullo, Enrico Mori è presente nelle vesti di un mendicante.
Levento performativo di Ivano Vitali, dal titolo Creati-vita,
prevede il coinvolgimento attivo del pubblico. Il campo di Fiori dacciaio di Alberto
Morelli è "contaminato" dallazione de I Santini Del Prete,
che, in quanto non-artisti, hanno un ruolo specifico in ciascuno degli inter-venti altrui
e propongono il loro slogan "la non-arte è
amicizia".
La Casa dellArte
un contenitore di idee, un progetto, una proposta, uno spazio a misura
dartista
e per chi vuole saperne di più lap-puntamento è per sabato
otto aprile alle ore diciotto.
Patrizia Landi
Mostra personale
di Raffaele Ciutto
Rosignano Marittimo,
Palazzo Marini
dal 29 aprile al 7 maggio 2000
Inaugurazione sabato
29 aprile ore 18
Orario visite: 16,30 - 19,30
Di Raffaele Ciutto la Casa
dellArte ha già proposto (nel giugno 1997)una serie di opere, inquadrabili nel
contesto ampio ed accogliente della poetica informale, caratterizzate dal ricco
impasto cromatico e dallazione veloce della mano sulla superficie. Non è però
ingiustificato un ritorno allautore, visto che ora egli presenta laltra faccia
della spirale, il rovescio di quella sua medaglia, un aspetto diverso che è sempre
presente nelluomo e nellartista se è vero, come è vero, che lesistenza
non è riducibile a una formula matematica ma è un nodo complesso di problemi. In questa
mostra Ciutto offre soluzioni artistiche che possono forse rappresentare una sorpresa per
i lettori memori della precedente esposizione, e che lartista articola in tre
diversi ma non discordanti livelli operativi. Il primo livello è rappresentato da
opere che puntano tutto sui valori categorici della struttura, riducendo al minimo lo
spessore e la superficie, e finendo per conseguire quasi la trasparenza; il secondo
livello, più "opaco", è costituito da lavori ancora eseguiti con molto rigore
e pulizia, ma resi più drammatici dai forti contrasti di colore e dallutilizzo di
materiali vari e diversi (legno, rame, cartone ondulato, plexiglass, ecc.), così da
realizzare un corpus compatto ma non ripetitivo; il terzo livello, infine, accetta
la problematicità e il conflitto con se stesso, essendo formato da opere che, pur
mantenendo ordine e attenzione esecutiva, sono tentate dalla presenza destabilizzante di
plaghe scabre e tormentate, o dallapplicazione di elementi estranei e difformi che
scandiscono o attraversano le superfici.
Proposte, dunque, varie ma non
contraddittorie, da parte di un autore che indaga, con pari interesse ed efficacia, il
versante classico e quello romantico dellesistenza umana.
La Casa dellArte, Progetto multimediale per le Arti Visive
Comune di Rosignano Marittimo, Assessorato Alla Cultura
ARTIFICIALIA
Opere di Andrea
Marini, Emilio Nanni, Roberto Pupi
Rosignano
Marittimo, Il Castello, Palazzo Marini
Dal 27 maggio al 10 giugno 2000
Inaugurazione sabato 27 maggio ore 18
In una
civiltà sempre più caratterizzata dalla immaterialità, dalla inconsistenza, o, come si
ama dire, dalla virtualità, ha particolare significato il lavoro di Marini,Nanni e Pupi,
che coniuga il pensiero con latto e con il risultato fisico di questo, riconoscendo
la necessità di usare precise tecniche e materiali adeguati per dal corpo allidea e
riconsegnando all autore il ruolo di artifex capace di condurre a unità il
progetto e il suo risultato. Andrea Marini accentua laspetto del
costruire creando oggetti consistenti, e tuttavia non riscontrabili in natura, ricchi
duna singolare ambiguità, tra realtà ed invenzione. Emilio Nanni
propone forme che partono dal materiale e, attraverso successive sottrazioni, giungono
alla immaterialità, instaurando un rapporto precario tra pieno e vuoto, corpo e anima. Roberto
Pupi è un manipolatore di immagini (fotografiche) che modifica in tappe
successive, deformandole, appiattendole e gonfiandole in modo asimmetrico: loggetto
savvia verso la irriconoscibilità senza conseguirla e soffermandosi in un limbo
misterioso ed inquieto. Sotto le diverse proposte, un progetto affine: indagare la
possibilità di far coesistere lidea e le sue specifiche realizzazioni
"fisiche", e trasmettere così valori universali tramite mezzi, come dice il
titolo della mostra, artificiali.
La Casa
dellArte, Sezione casaMori e
il Comune di Rosignano Marittimo, Assessorato Alla Cultura
presentano la mostra
CLASSICO MODERNO
Poesie di Guerino
Levita
Terrecotte di Laura
Pentolini
Presentazione di Bruno
Sullo
Rosignano Marittimo,
Palazzo Marini 17-30 giugno 2000
Levento che la
Casa dellArte propone nellambito del Progetto Casamori (la sua
sezione più sperimentale) è unipotesi di integrazione tra termini culturali che un
comune modello "binario" registra come opposti e inconciliabili: il classico e
il moderno, come dire la tradizione e linnovazione, il passato e il presente. In
verità, tale modello, basato sulla logica dellaut-aut, cioè sulla reciproca
esclusione dei contrari (e talora, ahimè, anche solo dei dissimili), ha caratterizzato la
storia degli uomini, ed ancor oggi domina la vita sociale, provocando muri di
incomprensione, segregazione, intolleranza.
Gli artisti presentati
in questa mostra, un poeta e una ceramista (già in questi loro campi di lavoro
discretamente lontani tra loro), dimostrano che è invece possibile, oltre che
auspicabile, una logica della integrazione, lunica realmente creativa, cioè
capace di costruire àmbiti esistenziali nuovi, partendo da elementi che nuovi non sono.
Guerino Levita esprime nelle
proprie liriche lesigenza di una unità temporale, in cui il passato è del
tutto attuale (non solo in termini astratti o ideologici, ma di quotidianità),
interagisce e determina il tono e la qualità della vita di oggi, fluendo armonicamente in
essa e supportando situazioni apparentemente assurde ma invece ricche di suggestione: ad
esempio, Venere che ordina, a pranzo, una bistecca alla fiorentina, o Apollo che entra
nella stazione di Palermo con due cassate in mano, vestendo da ginnasta.
Il contributo di Laura Pentolini
a questo tema dellintegrazione degli opposti si evidenzia fin dalla prima
osservazione delle sue opere, sono vasi di terracotta che, per la loro levigatezza,
larmonia delle linee e lequilibrio delle masse, si richiamano certamente a
modelli "classici", ma accolgono ed ostentano, al tempo stesso, lelemento
estraneo, lanomalia, la rottura linguistica: un filo di spago (spago vero, non la
finzione in ceramica di esso) che attraversa la terracotta e si presta a cucire e
contenere le aperture e i tagli presenti nei vasi. È proprio questo particolare, anzi, ad
assumere il ruolo principale, defunzionalizzando gli oggetti e trasformandoli in opere
darte.
Due modalità diverse
dintervento, ciascuna nellambito delle proprie specificità, che ben si
prestano a dimostrare quanto sia il guadagno - in termini di creatività e di civiltà -
prodotto dal superamento di quella logica delle opposizioni che la mostra, appunto,
intende contestare.
Bruno Sullo
Comune
di Rosignano Marittimo, Assessorato Alla Cultura
La Casa dellArte, Progetto multimediale per l Arte visiva
CASETTA
di Franco
Santini
Presentazione del Quaderno
n. 6
della Casa
dellArte
a Ravi
Domenica 25 giugno 2000, ore 16-19
In un
agile libriccino, godibilissimo, Franco Santini esegue, sulla scorta dei propri ricordi,
un affresco suggestivo ed avvincente della vita semplice ma non mediocre di tutti i
giorni, così come si svolgeva oltre quarantanni fa nella Maremma toscana, in un
ambiente forte, caratterizzato dal lavoro faticoso nelle miniere, ma anche dalle cacce,
dagli eventi di straordinaria normalità, dai viaggi in corriera, dagli aneddoti curiosi,
dai personaggi dotati di un loro peculiare eroismo, dai giochi con gli strumenti più
semplici. Un mondo perduto, oggi forse incomprensibile ai più, che merita di essere
salvato dalloblio.
Nel pomeriggio dedicato a questo
lavoro, che rientra nella Collana I Quaderni della Casa dellArte, i convenuti
potranno assistere alla lettura di brani scelti del libro, ed alle azioni con le quali
alcuni performers provenienti anche da fuori esprimono la loro partecipazione e la loro
personale interpretazione degli eventi e degli aspetti del libro che più li hanno
colpiti. Il tutto nella cornice naturale di Ravi, proprio nel luogo (la casetta oggi
restaurata da Santini) in cui il racconto è ambientato.
Sandro Bottari &
Francesco Ripoli
Dall8 al
22 luglio 2000
Presso la Casa dellArte, Palazzo Marini
Rosignano Marittimo, Livorno, Tel. 0586-806006
Inaugurazione
sabato 8 luglio, ore 21,30
"Due giovani artisti
presentano il loro mondo"
Una nuova
sezione del Progetto La Casa dellArte
Nellevoluzione del suo
programma, La Casa dellArte si è spesso trovata di fronte ad opere e
ricerche di giovani artisti ricche di forza, di senso e di convinzione, meritevoli dunque
di essere proposte allattenzione del pubblico. Molti di questi artisti potrebbero
essere inseriti in altre sezioni del Progetto, ad esempio in Casamori (per la forza
e laudacia della sperimentazione) o in Finestra sul Territorio (per la
testimonianza che forniscono della vitalità e della qualità del lavoro svolto
nellarea di competenza della Casa dellArte); tuttavia è sembrato opportuno
dedicare a loro una nuova sezione del Progetto, non per isolarli, ma anzi per offrir loro
lo spazio più consono, adeguato e autonomo di espressione. Lopinione della Casa
dellArte è che molti di questi artisti e delle loro opere costituiscano, per tutti
i lettori, una preziosa occasione di riflessione, aggiornamento e crescita culturale, e
che la nuova sezione debba essere seguita con particolare attenzione ed interesse.
Lonore e lonere di
inaugurare Juvenilia spetta a Sandro Bottari e Francesco Ripoli, due artisti che
operano sul territorio compreso tra Livorno e Rosignano e che, pur non essendo alle loro
mostre di debutto, hanno comunque una storia breve come la loro età. Una storia, però,
intensa, e percorsa dai temi e dai problemi dellanalisi del mondo e della ricerca di
identità personale, artistica ed esistenziale. In particolare, Sandro Bottari ha
attraversato varie esperienze, di tipo materico, installativo, performativo, nel tentativo
di investigare i diversi linguaggi e le diverse modalità espressive; senza tuttavia
discostarsi dalla pittura vera e propria, che resta centrale nei suoi interessi, e si
realizza con un tipo di scrittura cromaticamente forte, ricca, affollata di segni
che sembrano voler organizzarsi nella rappresentazione di esseri vagamente umani, psicologicamente inconsistenti: una
scrittura suggestiva ed inquietante che rimane un dato costante del suo lavoro, forse il
dato di fondo. Francesco Ripoli, di cui è stato possibile, agli inizi
dellanno, esaminare le opere nella rassegna di giovani organizzata da Armunia al
Castello Pasquini, punta su unanalisi concava, di grande densità, che pone in luce
i lati oscuri dellio, ma che documenta, allo stesso tempo, unurgenza
del sentimento, una necessità di liberazione e di comunicazione che gli permettono di
superare il livello di espressione puramente personale; attraverso intuizioni inquiete,
simulacri simbolici di immagini, sensazioni sfuggenti di un flusso temporale irregolare e
incontrollabile, lartista espone la propria anima, svela, per fugaci accenni, i
propri segreti, esprime lansia che gli procura il suo tendere continuo a un
raggiungimento, ad una mèta che gli scivola sempre davanti, in un rinnovato e
insoddisfatto supplizio di Tantalo.
Bruno Sullo
Comune di Rosignano Marittimo - Assessorato alla Cultura
La Casa dellArte, progetto multimediale per lArte visiva
i santini del prete a palazzo marini
Fotografie
di Angelo Bani
Rosignano Marittimo,
il Castello, Palazzo Marini
dal 12 al 27 agosto 2000
Inaugurazione sabato
12 agosto ore 21,30
Orario: ore 21-24
Catalogo
a cura di Antonio Picardi
Il sodalizio di Santini
Del Prete è fondato non solo sulla curiosa complementarità dei due cognomi o sulla
comune professione di ferrovieri, ma soprattutto sulla con-vinzione che larte non
sia unattività specialistica ma un modo di essere nel mondo, disponibile per ogni
uomo e in ogni situazione della vita. In questa prospettiva i due autori hanno prodotto
operazioni di contaminazione tra arte e professione (presen-tandosi nei luoghi deputati in
divisa da ferrovieri), ovvero opere fotografiche ritraenti oggetti e messaggi della più
normale e disarmante quotidianità (Arte domestica). Sono infine pervenuti a un concetto
originale, per cui nel mondo dellarte vè posto per la non arte,
unattività che non nega larte, anzi entra in colloquio serrato con essa
recando tutta la forza della negatività. Lattuale mostra al Palazzo Marini condensa
tutte queste istanze: si tratta di grandi fotografie (con gli autori ritratti in divisa da
ferrovieri) che operano una singolare inversione di ruoli tra i personaggi ritratti e
Angelo Bani, autore delle foto, secondo quei concetti di rapportazione dialettica,
contaminazione e ritiro dalla situazione definibile "artistica" che la non arte
persegue.
Comune di
Rosignano Marittimo - Assessorato alla Cultura
La Casa dellArte alla Torre di Vada:
4 settimane per 4 artisti
15 luglio - 21 luglio
2000 Enrico Mori 19 agosto - 25 agosto 2000 Bruno Sullo
22 luglio - 28 luglio 2000 Alberto Morelli 26 agosto - 1 settembre 2000 Ivano
Vitali
Coerente con la propria
impostazione di progetto inserito armonicamente nel contesto del territorio in cui opera,
la Casa dellArte è interessata alla realizzazione di eventi espositivi tesi a
documentare al pubblico locale lattività svolta dal Gruppo, che si estende sia nel
campo della promozione della ricerca artistica contemporanea, sia nella produzione in
proprio di lavori in linea con i propri principi informatori. Nella presente occasione il
Gruppo è lieto di presentare il lavoro artistico (opere visive, installazioni,
performance e videotapes) prodotto dai componenti e fondatori del sodalizio, in una serie
di brevi esposizioni (della durata ciascuna di una settimana) personali, che costituiscono
il punto darrivo della ricerca condotta da ciascuno degli artisti, in una
prospettiva, logica e necessaria, di assoluta autonomia.
Comune di Rosignano
Marittimo - Assessorato alla Cultura
La Casa dellArte alla Torre di Vada:
1. Enrico Mori
Lartista visivo e il poeta
Torre di
Vada
dal 15 al 21 luglio 2000
Inaugurazione sabato
15 luglio ore 21,30
Orario: ore 21-24
Catalogo in Galleria
Attualmente
Enrico Mori lavora ad opere costituite da grandi teli dipinti che, testimoniando la
continuità dei suoi interessi per la pittura, si sottraggono però alla rigidità
dei telai in legno e alla convenzionalità della presentazione tradizionale (vetri,
cornici, attaccaglie, ecc.). La superficie è dipinta, certo, ma conserva tutta la sua
fisicità, ed accoglie segni e colori in una libera, e sempre variabile, logica
sintattica. I Teli possono essere attaccati ai muri, distesi sul pavimento,
disposti a coprire mobili e suppellettili, drappeggiati intorno alle persone presenti, e
così via. Così. con lavori ancora pittorici, Mori occupa lo spazio e
interreagisce con l ambiente e promuove un evento che ha tutti i crismi della ricerca.
Laltra faccia della spirale è
la poesia alla quale Enrico Mori dedica una sensibilità al tempo stesso semplice e
raffinata, interessata agli aspetti più quotidiani e direi perfino pedestri della vita ed
arricchita da un linguaggio forte e instabile, caratterizzato da una intensità di
pensiero e da un singolare insistito e innaturale utilizzo del neologismo.
Alcune poesie inedite
della sua produzione iniziale e dellultima stagione della sua creatività saranno
lette, nella serata di inaugurazione, da Bruno Sullo.
Comune di Rosignano Marittimo - Assessorato alla Cultura
La Casa dellArte alla Torre di Vada:
- 22 luglio - 28 luglio
- 2. Alberto Morelli
- Torre di Vada
dal 22 al 28 luglio 2000
- Inaugurazione sabato 22 luglio ore 21,30
- Orario: ore 21-24
- Catalogo in Galleria
- La mostra di Alberto Morelli alla Torre di
Vada è senza precedenti nella sua storia perché con essa lartista si è per la
prima volta disposto a presentare, in una articolata antologia, le opere più
significative della sua carriera, che è iniziata nei primi anni 60 ed ha attraversato
buona parte delle tendenze dellarte contemporanea, senza identificarsi in alcuna di
esse a causa del costante atteggiamento di studio e di ricerca assunto dall autore.
La mostra documenta, opportunamente, anche le ultime ipotesi dellartista, che si è
interessato da qualche anno a questa parte al conflitto tra lhard e il soft del
mondo, dal quale conflitto procedono, a ben vedere, le varie forme e lineguale
divenire della realtà. Così, dal pavimento di cemento (hard) sorge un campo di fiori
(soft) dacciaio (hard), illuminato dalla distensiva immagine di un dolce paesaggio
toscano (soft). Il visitatore procede per piccoli ed omogenei complessi espositivi, e gli
è agevole orientarsi lungo un tragitto che ha linteresse e il fascino della storia
e della sperimentazione personale
-
-
-
- Comune di Rosignano Marittimo - Assessorato
alla Cultura
La Casa dellArte alla Torre di Vada:
-
- Ivano Vitali
- Inaugurazione sabato 26 agosto ore 21,30
- Orario: ore 21-24
Catalogo
in Galleria
Da qualche anno Ivano
Vitali utilizza per i propri lavori i fogli dei giornali quotidiani, un materiale illustre
che già cubisti, dadaisti e futuristi hanno impiegato per i propri collages; Vitali lo
interpreta in una singolare prospettiva a metà strada tra semiotica (aspetto visivo dei
fogli) e semantica (i messaggi in essi contenuti, cioè gli articoli).
Nelle sue azioni in
pubblico spesso lautore si produce in una serie di strappi operati sui fogli di
giornale, che, ridotti in sottili strisce, invadono con provocatorio disordine il suolo.
Le stesse strisce possono essere utilizzate in diversi altri modi, dallo stivaggio in
capaci sacchi di carta (di giornale, sintende!), allinserimento in opere
visive da presentare attaccate alle pareti, al confeziona-mento di singolari indumenti e
costumi da indossare in altre performances.
Nella presente mostra, dal titolo
significativo, Vitali propone alcune delle forme in cui le strisce compaiono con
particolare evidenza e significatività, ora opere autonome ed autosignificanti, ora
oggetti che rimandano e documentano il loro impiego come strumenti di altri momenti
creativi dellartista.
In questa integrazione,
ed in fondo anche ambiguità, tra la creazione e la documentazione, tra il fine ed
il mezzo, risiede la particolare fisionomia della mostra e il suo interesse.
casina di castiglioncello
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