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- (1992- 1995)
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- Il 24 ottobre 1992 presso il Teatro Università
Popolare di Rosignano Solvay (Livorno), si inaugura la mostra di pittura, scultura e
installazioni del Gruppo d'arte A.R.F. di Firenze.
- La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle ore 17
alle ore 19 e terminerà mercoledì 4 novembre.
- Il Gruppo, alla sua prima manifestazione, è
attualmente composto da Dino Castelvecchi, Alberto Morelli e Ivano Vitali.
- Gli artisti dell'A.R.F. (Arte Ricerca Firenze), che
si sono incontrati frequentando centri culturali fiorentini quali Galleria
"AperA" e Studio "Il Moro", si caratterizzano per l'impegno nella
sperimentazione di nuovi materiali e nella ricerca di nuovi linguaggi visuali e si
propongono di realizzare manifestazioni espositive con apertura a discussioni e dibattiti
con le diverse realtà culturali...
- 1° Comunicato stampa 1992
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- Prima esposizione del Gruppo A.R.F.
Grazie al Centro Culturale Solvay è stato possibile avere presso gli spazi espositivi del
Teatro-Università Popolare di Rosignano Solvay le mostre personali in contemporanea degli
artisti Dino Castelvecchi, Alberto Morelli e Ivano Vitali in questa occasione si sono
presentati per la prima volta come Gruppo di lavoro A.R.F. (Arte Ricerca Firenze).
Gli artisti si sono conosciuti frequentando centri culturali fiorentini quali Galleria
"AperA", Studio "Il Moro" ecc. e hanno come obiettivo la realizzazione
di mostre d'arte durante le quali discutere e confrontarsi con le diverse realtà in
Toscana e fuori.
- La visita alla mostra partiva dalla hall del Teatro
dove erano esposte le sculture-installazioni di I.Vitali. Semplici forme
"schiacciate", nelle quali domina l'elemento elissoidale. Per la loro
realizzazione sono stati sposati materiali diversi: cemento colorato, gabbro, ulivo,
mogano ecc.
- Nelle due sale del piano superiore erano in mostra
dipinti e alcune installazioni dei pittori D. Castelvecchi e A. Morelli.
- Premiati entrambi al concorso "Immaginaria
92" del Gruppo "La Rinascente" di Milano esponevano gli ultimi lavori della
loro produzione artistica.
- Nei dipinti di Dino Castelvecchi l'elemento centrale
a forma di stele è sempre presente su un fondo diviso in due spazi sovrapposti: nella
parte superiore giocano segni di colore a mò di scrittura.
- L'artista ha fatto uso di materiali diversi talvolta
di recupero come lamiere, legni ecc.
- Alberto Morelli ha esposto una serie di quadri
"materici": superfici appositamente preparate a ricever grosse pennellate di
colore ad effetto.
- Presenti anche gli ultimi lavori realizzati con la
fiamma ossidrica su pannelli di ferro: interessanti gli effetti cromatici che riesce ad
ottenere; personali anche l'uso delle luci al neon sovrapposti alle lamiere.
- In mostra anche i quadri realizzati su plastica
sovrammessa a superfici precedentemente dipinte, e completate da poche pennellate
trasparenti.
- La mostra una prima verifica del lavoro di gruppo,
dalla quale emerge una forte sensibilità comune espressa in modi estremamente diversi cui
fa da denominatore comune la voglia di lavorare insieme per raggiungere nuove mete.
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- 2° Comunicato stampa - 8/11/1992
Firenze
Maddalena Ghini
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- This brochure is the result of the collaboration of a
small group of artists named A.R.F. (Art Research Florence) whose first exhibition in
common took place in Rosignano Solvay in October 1992.
- Dino Castelvecchi, Alberto Morelli painters and Ivano
Vitali sculptor met each other while visiting florentine cultural centres such as
"AxA", Studio "Il Moro" etc.
- On these occasions they discovered the will to
cooperate in order to put on exhibitions open to discussion and to comparison with other
cultural realities.
- The artists, though with a variety of experiences,
pursue a common trend as far as new languages, techniques and materials are concerned.
- The comments on the following pages, by Dino Carlesi ad Dino Pasquali, document the beginning
of this common enterprise
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- Florence March 1993
Maddalena Ghini
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- Presentazione di Andrea B. Del Guercio
- Fiesole, Marzo 1994
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- Mi sembra utile premettere all'indagine
monografica un primo giudizio, sicuramente positivo, nei confronti del progetto espositivo
- collettivo di Dino Castelvecchi, di Maurizio Mauri, di Alberto Morelli e di Ivano
Vitali. Accanto a valori individuali, risulta estremamente interessante un confronto,
responsabilmente coordinato, tra opere diverse, ma che si collegano e positivamente e
produttivamente dichiarono il proprio valore e i significati, grazie ad una comune
matrice, sia progettuale, dove s'intendono ipotesi teoriche, sia di redazione.
- Per i quattro artisti, relatori di autonome
grammatiche espressive ed aree tematiche, assume, infatti, qualificato significato una
ricerca artistica condotta con volontà sperimentale, che non si accontenta di aree
gratificanti, ma che avanza problematicamene; nella fase di redazione sono evidenti, sul
piano visivo, le intenzioni progettuali per cui l'opera si presenta sempre con caratteri
di manufatto, cioè dove sono posti in luce i materiali e le tecniche.
- L'esposizione ha, quindi , valore non di generica
collettiva, occasionale e casuale, ma di mirata ricerca, di confronto e di dialogo, dove i
manufatti interrelazionano tra loro, aprono vicendevolmene verifiche e, ritengo,
arricchimento di significato. La fruizione può trovare positiva e costruttiva questa
scelta culturale, si troverà di fronte non più ad una percezione distaccata, ma
attiva; il lettore dovrà, in prima persona, muoversi efficacemente nel confronto, si
porrà, all'interno di processi di interrelazione tra manufatti.
- Alla luce di questi dati, ritengo che il progetto
espositivo si qualifichi quale proposta di un laboratorio visivo-sperimentale, divaricato
produttivamente sulla realtà rappresentata dei materiali e delle tecniche; un laboratorio
agitato dalle emozioni e dalla cultura dei quattro artisti. ...
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- Fra gli umani c'è nell'area "estetica" una
categoria che, o per impulso privato o su altrui suggerimento, produce cose - tangibili
come i dipinti e le sculture, intangibili come la poesia e la musica - le quali aspirano
alla definizione di opere d'arte. Ve n'è una seconda, di categorie, che dichiara
d'avere immacolati, incontravertibili atouts per stabilire cos'è l'arte
e che cosa non è (nel caso affermativo tende ad usare l'A, ovvero la lettera maiuscola).
Infine ne abbiamo una terza che con altrettanta sicumera afferma che l'arte (o l'arte)
"è morta". Forse ho dimenticato un'ulteriore catalogazione, quella degli
equidistanti - chissà che non sia la più serena - la quale si limita, tanto più
credibile se lo fa in modo cronachistico, a prendere atto della permanenza di un fenomeno
che, ancora sotto il convenzionale sostantivo astratto arte, comprende le
attività dei pittori, degli scultori, dei poeti, dei musicisti e così via.
- Nello scrivere di Castelvecchi, Morelli e Vitali,
limpide persone che da qualche mese hanno unito le forze e, almeno nel campo delle
esposizioni marciano compatti, vorrei calarmi fra i "neutrali" (si fa per dire,
poichè la neutralità di pensiero è ugualmente una presa di posizione). Ma di sicuro
agirei male, perchè i tre amici meritano una scrittura sentimentalmente partecipe, una
che promuova, senza divenire imbonitura, la loro causa ideale, causa assolutamente non
rapportabile al quotidiano ciarpame, figurativo e no, che contraddistingue l'arte di e per
la massa.
- Prima di compilare schede individuali, annoto pure
che i tre sono prede costanti di una voglia di rinnovamento, il quale può anche essere
chiamato "sperimentazione" (fuor di furbesco clichè), intendendo con ciò il
rifiuto d'adagiarsi in formule considerate più o meno felicemente compiute. ...
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- Exhibitions Group Art Research Florence:
- Teatro Università Popolare -
Rosignano Solvay (LI) dal 24 ottobre al 4 novembre 1992
- Palazzo Datini -
Prato dal 5 al 27 marzo 1993
- Sala XC Pacifici -
Forlì dal 3 al 15 aprile 1993
- Chiostro della Badia Fiesolana -
Fiesole (FI) dal 12 al 20 marzo 1994
- Studio Bardi 21 Firenze 1995
- Con-temporanei - Patrizia Landi presenta Dino Castelvecchi e
Ivano Vitali
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- Recensioni:
- Redazione - "Il Tirreno"
cronaca di Rosignano 16 ottobre e 11 novembre 1992
- Redazione - "Il Tirreno"
cronaca di Prato 5 marzo 1993
- Franco Riccomini - "La
Nazione" Prato 13 marzo 1993
- Giuseppe Billi - "Toscana
Oggi" 21 marzo 1993
- Silvia Arfelli - "Il
Messaggero" 11 aprile 1993
- Stefano Loria - "L'Unità"
13 marzo 1994
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